LA PUBBLICITA' CI FA INSEGUIRE LE AUTO E I VESTITI, FARE LAVORI CHE ODIAMO PER COMPRARE CAZZATE CHE NON CI SERVONO. (Tyler Durden)
Citazione del mese:
"Ci trattavano come delle stelle del Cinema, ma eravamo più potenti, eravamo tutto. Le nostre mogli, le madri, i figli campavano bene con noi. Io avevo dei sacchetti pieni di gioielli nella credenza in cucina, avevo una zuccheriera piena di cocaina sul comodino accanto al letto. Mi bastava una telefonata per avere tutto quello che volevo: macchine gratis, le chiavi di una dozzina di appartamentini in città. Scommettevo 30 mila dollari ai cavalli di domenica, e sperperavo le vincite la settimana dopo oppure ricorrevo agli strozzini per pagare gli alibratori. Non aveva importanza, non succedeva niente quando eri in bolletta andavo a rubare un altro po' di grana, noi gestivamo tutto; pagavamo gli sbirri, pagavamo gli avvocati, pagavamo i giudici stavano sempre con la mano tesa, le cose appartenevano a chi se le prendeva. E adesso è tutto finito. È questa la parte più dura, oggi è tutto diverso. Non ci si diverte più, io devo fare la fila come tutti gli altri e si mangia anche di schifo. Appena arrivato ordinai un piatto di spaghetti alla marinara e mi portarono le fetuccine col Ketchup. Sono diventato una normale nullità. Vivrò tutta la vita come uno stronzo qualsiasi." ("Quei bravi ragazzi")
Non mi esprimo riguardo questo personaggio, visto che lo odio! Lo trovo noioso, piatto, un continuo piagnucolare e dubitare su se stesso e il resto del mondo mentre gli altri nel frattempo lottano e muoiono per lui. No proprio mi rifiuto di vederlo sopra Terminator!
Questa serie di film è celebre fra l'altro per l'estremo realismo degli effetti speciali, realizzati dalla società neozelandeseWeta, fondata da Peter Jackson.
Il terzo capitolo della saga fantasy conquista ogni oscar alla quale era stato candidato, primato mai raggiunto prima, ed eguagliando, con 11 Oscar, il numero totale di statuette di "Ben Hur" e "Titanic", il massimo di premi vinti da un unico film nella storia dell'Academy Award. Inoltre vince 4 Golden Globe (come: "Miglior film drammatico", "Miglior regia", "Miglior canzone" ("Into the West" di Howard Shore, Fran Walsh e Annie Lennox), "Migliore colonna sonora originale"), 2 Grammy Awards nelle categorie "Migliore Album-Colonna Sonora Per Pellicola Cinematografica, Televisiva o Altro Mezzo Visivo" (a Howard Shore) e "Miglior Canzone (musica e testo) Per Pellicola Cinematografica, Televisiva o Altro Mezzo Visivo" (a Howard Shore, Annie Lennox e Fran Walsh per la track Into The West) e il premio BAFTA al miglior film del 2004 Oscar vinti:
Due Partite Nazione: Italia Anno: 2008 Genere: Drammatico Durata: 94' Regia: Enzo Monteleone Cast: Margherita Buy, Isabella Ferrari, Marina Massironi, Paola Cortellesi, Carolina Crescentini, Valeria Melillo, Gabriella Pession, Claudia Pandolfi, Vittoria Puccini Distribuzione: 01 Distribution
Live! - Ascolti record al primo colpo Nazione: U.S.A. Anno: 2007 Genere: Commedia, Drammatico Durata: 96' Regia: Bill Guttentag Cast: Eva Mendes, David Krumholtz, Eric Lively, Katie Cassidy, Jeffrey Dean Morgan, Rob Brown, Jay Hernandez, Monet Mazur, Andre Braugher Distribuzione: Moviemax
La Pantera Rosa 2 Nazione: U.S.A. Anno: 2009 Genere: Commedia, Avventura Durata: 92' Regia: Harald Zwart Cast: Steve Martin, Jean Reno, Emily Mortimer, Andy Garcia, Yuki Matsuzaki, Alfred Molina, Aishwarya Rai, John Cleese, Molly Sims, Federico Castelluccio Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia
Verso l'Eden Nazione: Francia, Grecia, Italia Anno: 2009 Genere: Drammatico Durata: 110' Regia: Costa-Gavras Cast: Riccardo Scamarcio, Juliane Köhler, Ulrich Tukur, Anny Duperey, Antoine Monot Jr., Konstandinos Markoulakis, Kristen Ross Distribuzione: Medusa
Watchmen Nazione: U.S.A., Regno Unito, Canada Anno: 2009 Genere: Azione, Fantastico, Thriller, Fantascienza Durata: 162' Regia: Zack Snyder Cast: Jeffrey Dean Morgan, Carla Gugino, Malin Akerman, Billy Crudup, Patrick Wilson, Jackie Earle Haley, Matthew Goode, Stephen McHattie, Matt Frewer, Danny Woodburn Distribuzione: UIP
The Wrestler Nazione: U.S.A. Anno: 2008 Genere: Azione Durata: 105' Regia: Darren Aronofsky Cast: Mickey Rourke, Marisa Tomei, Evan Rachel Wood, Judah Friedlander, Ajay Naidu, Mark Margolis, Ashley Springer, Anna-Karin Eskilsson, Giovanni Roselli, Angelina Aucello Distribuzione: Lucky red
Film in cui è apparso: The Termjnator (1984), The Termunator 2: Judgement Day (1991), The Terminator 3: Rise of the Machines (2003).
Citazione più rappresentativa: “Hasta la vista, baby.”
Scena più rappresentativa: Ce ne sarebbero cosi tante…io direi la scena finale di Terminator 2.
Box Office(USA): The Terminator (1984), 38,4 M$.
The Termunator 2: Judgement Day (1991), 204, 8 M$.
The Terminator 3: Rise of the Machines (2003) 150,4 M4.
Awards: Best Male Performance 1992.
Aspetto fuori. (Terminator)
Eh bè qui ci troviamo dinanzi ad un personaggio che ha segnato la mia infanzia! Schwarzy col fucile a pompa che riesce a caricarlo con una mano sola è semplicemente diventata una delle mie scene preferite di tutti i tempi. Quanto è rozzo quanto è forte soprattutto quanto è bravo! Fantastico!
Immagino che tutti sappiate la storia di Terminator, perlomeno me lo auguro! James Cameron è entrato nell’Olimpo dei registi per questi 2 capolavori. Sul terzo film dico che era evitabile, mentre il quarto si annuncia bello anche se senza Schwarzy non sarà mai più la stessa cosa. Ricordo quanta ansia avevo mentre ammiravo Terminator 2; il T-1000 quanto fosse cattivo, indistruttibile e temibile riusciva ad uccidere tutti. E vogliamo parlare degli effetti speciali? Per essere del 92 sono ancora d’attualità, non sfigurano affatto con quelli d’oggi!
Per me doveva stare nella top 10 non credete? Voglio ringraziare anche gli altri strepitosi attrici, dalla Hamilto, a Patrick, a Biehn e Furlong: tutti splendidi e perfetti, mi hanno suscitato tantissime emozioni. Grazie di cuore.
Curiosità Terminator:
• È il primo film nella storia del cinema che ha per protagonista un cyborg, ache se il termine più corretto è androide. • Arnold Schwarzenegger, in un primo momento, era stato scritturato per la parte di Kyle Reese. Letta la sceneggiatura, però, convinse Cameron a dargli la parte che lo renderà famoso. Infatti nella sceneggiatura iniziale il Terminator doveva avere un fisico normale per potersi confondere meglio con le persone. Era previsto che il Terminator dovesse essere interpretato da Lance Henriksen, in seguito famoso per la parte di Bishop nel ciclo di Alien, e come protagonista della serie tv Millennium. Henriksen ha comunque una parte nel film: è il poliziotto che inizialmente indaga sui misteriosi omicidi delle varie Sarah Connor. • L'idea di Terminator venne a James Cameron a Roma durante la post-produzione di Piraña paura: la lavorazione del film era stata molto problematica e i coproduttori italiani insistevano per distribuire un montaggio che secondo Cameron toglieva forza al film concentrandosi invece sui "brividi a buon mercato". La sua ispirazione fu di un endoscheletro metallico che emergeva dalle fiamme.[senza fonte] • Nel film ricorre il tema dei viaggi nel tempo con la possibilità di interagire modificando di conseguenza il futuro, anticipando così il meccanismo del famosissimo Ritorno al futuro (1985), che sarebbe uscito un anno dopo. • Il make up di Terminator è opera del mago degli effetti speciali Stan Winston, in futuro responsabile anche dell'alieno in Predator. • Lo sterminio nella stazione della polizia è una delle scene più violente e famose del film e conta 33 poliziotti uccisi in circa 5 minuti di filmato (anche se nel seguito, Terminator 2: Il giorno del giudizio, si parla di "17 agenti uccisi").
• All'inizio di quella scena verrà detta la celebre battuta "I'll be back" ("Tornerò") ma nella versione italiana è stata infelicemente tradotta in: "Aspetto fuori". • Il film è costato solo 6,5 milioni di dollari, mentre a livello mondiale ha incassato circa 78 milioni di dollari. • Linda Hamilton si ruppe una caviglia poco prima della produzione del film e le fu imposto di fasciarla ogni giorno per fare le scene in cui è inseguita a piedi. • Un pomeriggio, durante una pausa delle riprese del film, Arnold Schwarzenegger andò in un ristorante al centro della città di Los Angeles per pranzare. L'attore però volle fare un'entrata in scena impressionante, pertanto si tenne addosso il trucco utilizzato durante le recenti riprese, presentandosi quindi nel ristorante con lo spaventoso make up da T-800 con un occhio mancante e carne bruciata nell'orbita! • In questo film, Arnold Schwarzenegger, recita solo diciassette battute, visto che è una macchina. • La visuale del T-800 venne elaborata con un computer Apple II mentre il codice visibile erano listati assembly del processore 6502 (il microprocessore a 8 bit dell'Apple II).
John: Ehi! Ma tu lo stavi facendo secco!Terminator: Certo, sono un terminator.
Curiosità terminator 2:
• Terminator 2 è costato 94 milioni di dollari, (di cui 17 solo per gli effetti speciali), il più costoso film al momento della sua uscita: in tutto il mondo ne ha incassato mezzo miliardo. • • Il finale del film è stato cambiato. James Cameron avrebbe voluto un finale dove un'anziana Sarah Connor vivesse in un futuro felice, seduta sulla panchina del parco che era presente nei suoi incubi, ad osservare John diventato padre che fa giocare la figlia, sua nipote. È possibile trovare questo finale alternativo su Internet. • • Un singolo dei Guns N' Roses, You Could Be Mine, fa parte della colonna sonora di questo film. • • Un flipper, prodotto dalla Williams sotto il logo Bally, è stato tratto dal film. • • Sono stati girati oltre 300.000 metri di pellicola per il film. • • A causa della durata della lavorazione, Furlong compare visibilmente più giovane nelle scene nel deserto rispetto al resto del film; inoltre ha dovuto doppiare nuovamente quasi tutti i suoi dialoghi poiché la sua voce si era modificata a causa della pubertà. • • Come controfigura per la scena in cui il T-1000 prende l'aspetto di Sarah Connor è stata impiegata la sorella gemella di Linda Hamilton, Leslie Hamilton Gearren. Similmente i fratelli gemelli Don e Dan Stanton interpretano una scena in cui il T-1000 si trasforma in un doppio della guardia del Pescadero. • • É stata tagliata una scena in cui compare Kyle Reese. • • La splendida e celebre colonna sonora del film e stata composta da Brad Fiedel, come quella del precedente Terminator.
• • Nella scena in cui John Connor mostra l'arsenale nascosto dalla madre al T-800, quest'ultimo, nel brandire un'enorme mitragliatrice sorride. Quello che sembrerebbe un errore della sceneggiatura viene invece spiegato da una precedente scena, invece tagliata dal montaggio finale, in cui John Connor insegna al T-800 appunto a sorridere. • • Esiste una scena poi tagliata in cui il T-800 spiega di avere il microchip impostato in modalità "read only". Ciò avviene quando Sarah, John ed il T-800 si fermano di notte in un'officina di un'area di sosta. Successivamente il T-800 lascia estrarre a Sarah, dal proprio cranio, il chip per permettere l'apprendimento, salvo venir tentata dal prenderlo a martellate. Comunque da quel momento in poi John potrà insegnare al robot diverse cose, come appunto accade nella versione definitiva. Anche in questa scena è stata utilizzata la sorella gemella di Linda Hamilton per simulare il riflesso di Sarah ad uno specchio (finto) posto di fronte a cinepresa e troupe, evitando così che queste ultime finissero nell'inquadratura. • • Il T-1000, nella scena finale in fonderia, viene danneggiato dalla frantumazione e ricomposizione seguite al congelamento. Esistono alcune sequenze tagliate che infatti spiegano perché il T-1000 quando incontra Sarah cerca di costringerla a chiamare John piuttosto che imitarne direttamente la voce. Infatti dopo la ricomposizione il T-1000 inizia a trasformare involontariamente le sue estremità in tutto ciò che tocca, le mani in ringhiere ed i piedi in pavimenti e pedane. Tanto più che più avanti il T-1000, tramutato in Sarah, verrà riconosciuto da John, in un'altra sequenza tagliata, anche perché ha i piedi tramutati ed integrati con la pedana griglia di metallo. • • Al film australiano del 1987 The Time Guardian fu dato in Italia il titolo "Terminator 2" a causa della somiglianza della trama con il primo film. • • Molti soldati della resistenza contro le macchine sono armati di fucile M41, arma di finzione comparsa in Aliens. • • Nella versione spagnola del film la battuta Hasta la vista, baby è stata cambiata in Sayonara, baby in quanto non sarebbe stato molto distintivo sentirla nella loro lingua madre. • • Durante le riprese Schwarzenegger dichiarò che non avrebbe mai più interpretato personaggi cattivi in futuro, Non tenendo fede all'affermazione (infatti interpreterà Mr.Freeze in Batman & Robin). • • Nella scena della fermata alla stazione di benzina si intravede per un attimo il logo della Benthic Petroleum, la compagnia proprietaria anche del sottomarino del film The Abyss.
John: Non sopravviveremo, vero? Noi umani, dicevo. Terminator: È nella vostra natura distruggervi.
Il film denuncia in maniera drammatica il trattamento inumano cui sono sottoposti i pazienti ospitati nelle strutture ospedaliere statali, verso cui vige un atteggiamento discriminatorio alimentato dalla paura dell'aggressività dell'alienato mentale.
La domanda di fondo che il film suscita riguarda l'esistenza di una base certa che funga da parametro nello stabilire la linea di demarcazione che separa il mondo della normalità da quello della follia. Nel film, la pazzia è vista come un "non luogo", come un qualcosa che il protagonista ha dentro di sé e vuole portar fuori, quasi a voler dire che in fondo una certa dose di pazzia è insita in ogni uomo, anche in chi non viene ricoverato in manicomio.
Emerge quindi una visione relativista del concetto di follia, tanto che durante il film può nascere il dubbio se nel manicomio i veri malati siano proprio i pazienti, e non gli infermieri e i medici che li curano e che hanno anche loro i propri problemi psicologici, più o meno visibili. Si crea quindi un contesto in cui l'idea di normalità perde notevolmente significato.
Il film ha ricevuto cinque premi Oscar tutti assieme, cosa che non succedeva da 40 anni. Premio Oscar per il miglior film dell'anno, per il miglior regista, a Milos Forman, per il miglior attore protagonista a Jack Nicholson, che ha interpretato McMurphy, per la miglior attrice protagonista, a Louise Fletcher, che ha interpretato la Caposala Ratched, e per la sceneggiatura. La pellicola ha continuato a vincere un totale di ventotto premi. La pellicola ha ricevuto recensioni miste dai critici. Roger Ebert (che vincerà successivamente il premio Pulitzer) ha sostenuto che "Qualcuno volò sul nido del cuculo" è una pellicola così buona in tante sue parti che c'è la tentazione di perdonarla quando va male, cioè nei momenti in cui insiste sul fare più grandi certi punti di quel che la storia realmente dovrebbe trasmettere, di modo che alla fine le qualità umane dei personaggi si perdono nel significato dell'insieme. Malgrado ciò ci sono dei momenti di luminosità (Roger Ebert review, "Chicago Sun-Times," January 1, 1975.). Ebert successivamente metterà la pellicola sulla sua "lista di grandi film", (Roger Ebert review, Chicago Sun-Times, February 2, 2003). Attualmente, la pellicola è considerata come uno dei migliori film americani ed è al 33° posto sulla lista dell'Istituto Americano dei Film; l'infermiera Ratched è al 5° posto sulla lista dei 50 grandi furfanti e il film si pone all'8° posto nell'Internet Movie Database.
La gita di pesca nella Baia Depoe (Oregon), è stata aggiunta alla fine e inserita a metà, forse per interrompere la ripetitività della descrizione delle sedute di psicoterapia di gruppo. Malgrado il rischio di essere noiose, queste sedute di psicoterapia non sono monotone. Ogni componente viene descritto e rappresentato con molto realismo e i personaggi sono fedeli al loro stato di malattia in ogni momento. La conduttrice delle sedute di psicoterapia di gruppo, la Signora Ratched, esprime lei stessa la propria sofferenza psichica, cercando di prendere le distanze dalla malattia mentale, che pretende di chiarificare, sforzandosi di inquadrarla in un insieme di rigide regole, come se la malattia psichiatrica si potesse curare con un insieme di imposizioni. Così,la Signora Ratched finisce per usare in modo autoritario la sua funzione terapeutica, rendendosi antipatica e disumana. Le fa da contraltare un paziente McMurphy, abituato a infischiarsene di qualsiasi regola.
Ci viene presentato un ospedale psichiatrico modello, con campo di basket e piscina, una sala per l'idromassaggio, adiacente al dormitorio. Gli ammalati sono suddivisi per gravità di malattia, per cui i meno gravi non devono sopportare la malattia dei più gravi. Gli ammalati meno gravi, sono relativamente liberi e vengono condotti in città con l'autobus. I medici si vedono poco, ci vengono mostrati solo nei propri studi a dare disparati giudizi sulla salute mentale e sulla pericolosità di McMurphy. Ci viene mostrata una seduta di terapia della malattia mentale grave negli anni '50, l'elettroshock.
Molti critici hanno visto nella novella da cui è stato tratto il film una metafora della vita che anticipa il 1968, l'anno della contestazione giovanile. Il Signor McMurphy e la Signora Ratched sarebbero le due facce della stessa medaglia, come McMurphy rappresenta lo scontro violento contro l'autorità, così Ratched rappresenta quell'autorità al potere che non si può scalzare.
-"7 anni a Folsung, in isolamento per 3, Mcnneil in precedenza. Mcnneil è un carcere duro come dicono?" -"Ti occupi di scienza penitenziaria?" -"Hai intenzione di tornarci? Sai ne ho conosciuti alcuni che facevano qualche cazzata apposta per farsi ribeccare e tu?" -"Deve aver conosciuto proprio i più stupidi." -"Ah ne ho conosciuti tanti." -"Mi ci vedi a rapinare un negozio di liquori con scritto in fronte arrestatemi sono un perdente?" -"No in effetti no." -"Bravo. Non tornerò mai in prigione." -"Allora è meglio che tu cambi lavoro." -"E quello che mi riesce meglio organizzare colpi. A te quello che riesce meglio è cercare di fermare gente come me." -"Insomma una vita regolata non ti piacerebbe?" -"Quale sarebbe il barbecue e la partita in televisione?" -"Gia." -"Ed è questa vita regolata quella che fai?" -"Che faccio? No la mia vita...no la mia vita è un disastro assoluto. Ho una figliastra incasinata come poche per il suo vero padre che grazia a Dio è un gran coglione. Ho una moglie, la madre, ma ormai siamo in rotta un matrimonio irrecuperabile il mio terzo. E' questo perché passo tutto il mio tempo a dare la caccia a quelli che fanno il tuo lavoro: ecco la mia vita." -"Una volta uno mi ha detto: non fare entrare nella tua vita niente da cui tu non possa sganciarti in 30 secondi netti se senti puzza di sbirri dietro l'angolo. Se tu sei sempre appresso a me e dove vado io vai anche tu...Bè come pretendi di tenerti una moglie?" -"Questa è una bella domanda. Tu invece sei un monaco?" -"Ce l'ho una donna." -"E che le racconti?" -"Che faccio il rappresentante." -"Quindi se dovessi vedere me arrivare da quell'angolo, abbandoneresti la tua donna, senza neanche salutarla?" -"Rientra nella disciplina." -"E' un po’ superficiale no?" -"Si può darsi che lo sia. O lo accettiamo o tanto vale che cambiamo mestiere." -"Io non saprei che altro fare." -"Ah io neanche." -"E nemmeno vorrei fare altro." -"E io neanche." -"Da un po’ la notte ho un sogno ricorrente: sono seduto a una grande tavola imbandita insieme a tutte le vittime di tutti gli omicidi su cui ho indagato sedute a tavola anche loro e fissano tutte me...Con quelle orbite nere vuote. Molte di loro in testa hanno un foro di proiettile da cui cola sangue. Altre sembrano palloni per quanto si sono gonfiati perché le ho trovate solo due settimane dopo che erano stati ammazzati. I vicini avevano sporto denuncia per la puzza! Insomma stanno tutti li; seduti e composti." -"E che ti dicono?" -"Niente." -"Non parlano?" -"No. Forse perché non hanno niente da dire. Stiamo seduti e ci guardiamo. Loro guardano me e nient'altro è questo il sogno." -"Io invece sogno di affogare. Allora devo svegliarmi e mettermi a respirare o morirei nel sonno." -"Conosci il significato?" -"Si, avere ancora tempo." -"Ancora tempo per poter fare quello che vuoi?" -"Si esatto." -"E ora lo stai facendo?" -"No ancora no." -"Eccoci seduti qui, io e te normali come due vecchi amici ma tu fai quello che fai e io faccio quello che devo fare. E ora che ci siamo conosciuti se quando sarà dovrò toglierti di mezzo potrà non piacermi ma ti avverto: se mi troverò a scegliere fra te e un poveraccio per colpa tua rischia di lasciare un vedova...Scelgo te senza neppure esitare." -"Trascuri l'altra faccia della medaglia. Cosa succederebbe se tu mi incastrassi e fossi io a dover scegliere? Perché per nessun motivo ti permetterei di fermarmi. E'vero ci siamo conosciuti si, ma neppure io esiterei nemmeno un istante.” -"Forse proprio cosi che andrà...o...Chi può dirlo?" -"O forse non ci rivedremo mai più."