LA PUBBLICITA' CI FA INSEGUIRE LE AUTO E I VESTITI, FARE LAVORI CHE ODIAMO PER COMPRARE CAZZATE CHE NON CI SERVONO.
(Tyler Durden)

Citazione del mese:

"Ci trattavano come delle stelle del Cinema, ma eravamo più potenti, eravamo tutto. Le nostre mogli, le madri, i figli campavano bene con noi. Io avevo dei sacchetti pieni di gioielli nella credenza in cucina, avevo una zuccheriera piena di cocaina sul comodino accanto al letto. Mi bastava una telefonata per avere tutto quello che volevo: macchine gratis, le chiavi di una dozzina di appartamentini in città. Scommettevo 30 mila dollari ai cavalli di domenica, e sperperavo le vincite la settimana dopo oppure ricorrevo agli strozzini per pagare gli alibratori. Non aveva importanza, non succedeva niente quando eri in bolletta andavo a rubare un altro po' di grana, noi gestivamo tutto; pagavamo gli sbirri, pagavamo gli avvocati, pagavamo i giudici stavano sempre con la mano tesa, le cose appartenevano a chi se le prendeva. E adesso è tutto finito. È questa la parte più dura, oggi è tutto diverso. Non ci si diverte più, io devo fare la fila come tutti gli altri e si mangia anche di schifo. Appena arrivato ordinai un piatto di spaghetti alla marinara e mi portarono le fetuccine col Ketchup. Sono diventato una normale nullità. Vivrò tutta la vita come uno stronzo qualsiasi."

("Quei bravi ragazzi")
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giovedì 26 febbraio 2009

Il Curioso Caso di Benjamin Button (Movie #60)



Benjamin Button è un uomo che nasce in circostanza isolite: un neonato che presenta caratteristiche fisiche di un ottantenne.

Tutti pensano che nonostante sia appena nato la sua vita sta per giungere alla fine, tutti tranne una donna, Quennie che lo prende sotto la sua protezione in una casa per anziani.

Benjamin a differenza di tutti invece di invecchiare ringiovanisce: le rughe scompaiono, le forze gli tornano, i capelli da bianchi diventano biondi.

Un giorno durante la sua “infanzia” incontra Daisy, la nipote di una delle anziane della casa, e tra i due vi è subito un rapporto speciale, ma per diversi motivi si separano.

Benjamin diventa sempre più giovane e vive nuove esperienze, durante le quali incontra più di una volta rincontra Daisy e il loro rapporto si rafforza sempre di più, e nasce anche l’amore…



Un film con una storia davvero originale tratta dal romanzo di Francis Scott Fitzgerald nel 1922. Brad Pitt e Cate Blanchett hanno recitato davvero bene, tanto che lui era anche candidato all’Oscar come migliore attore protagonista. In tutto il film aveva 13 candidature delle quale n ha vinti solo 3 (Miglior scenografia, Miglior trucco e Migliori effetti speciali), peccato speravo che ne vincesse di più. Belli gli effetti speciali usato per invecchiare Brad Pitt.

SPOILER: Durante il film Benjamin e Daisy si rincontrano, una delle tante volte, perché lui viene a sapere che Daisy è stata investita e decide quindi di andarla a trovare... questa scena è stata realizzata in un modo che mi è piaciuto molto basandosi su diversi fatti, i quali se non si fossero accaduti o se fossero avvenuti in modo diverso avrebbero potuto modificare il futuro.


VOTO:


giovedì 12 febbraio 2009

Film della Settimana

Uscite film 11/02:

Questo piccolo grande amore

Nazione: Italia
Anno: 2009
Genere: Commedia
Durata: 110'
Regia: Riccardo Donna
Cast: Emanuele Bosi, Mary Petruolo, Daniela Giordano, Mariella Valentini, Federico Galante, Claudio Cotugno, Valentino Campitelli, Giulia Amato, Veronica Corsi
Distribuzione: Medusa

Uscite film 13/02:

Il curioso caso di Benjamin Button

Nazione: U.S.A.
Anno: 2008
Genere: Drammatico, Romantico
Durata: 163'
Regia: David Fincher
Cast: Brad Pitt, Tilda Swinton, Cate Blanchett, Julia Ormond, Taraji P. Henson, Lance E. Nichols, Elle Fanning
Distribuzione: Warner Bros.

Katyn

Nazione: Polonia
Anno: 2007
Genere: Drammatico, Storia, Guerra
Durata: 117'
Regia: Andrzej Wajda
Cast: Joachim Paul Assböck, Waldemar Barwinski, Stanislawa Celinska, Andrzej Chyra, Magdalena Cielecka, Alicja Dabrowska, Jan Englert
Distribuzione: Movimento Film

Nick & Norah: tutto accadde in una notte


Nazione: U.S.A.
Anno: 2008
Genere: Commedia, Drammatico
Durata: 90'
Regia: Peter Sollett
Cast: Michael Cera, Kat Dennings, Aaron Yoo, Rafi Gavron, Ari Graynor, Alexis Dziena, Jonathan B. Wright, Cassidy Gard, Jay Baruchel
Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia

Il primo respiro

Nazione: Francia
Anno: 2007
Genere: Documentario
Durata: 99'
Regia: Gilles de Maistre
Cast: Isabella Ferrari (narratrice)
Distribuzione: Lucky red

Religiolus - Vedere per credere

Nazione: U.S.A.
Anno: 2008
Genere: Documentario
Durata: 101'
Regia: Larry Charles
Cast: Bill Maher, Jose Luis De Jesus Miranda, Andrew Newberg, Steve Berg
Distribuzione: Eagle Pictures

Venerdì 13

Nazione: U.S.A.
Anno: 2009
Genere: Horror
Durata: 97'
Regia: Marcus Nispel
Cast: Jared Padalecki, Danielle Panabaker, Amanda Righetti, Travis Van Winkle, Derek Mears, Aaron Yoo, Julianna Guill, Willa Ford, Ryan Hansen
Distribuzione: UIP

Uscite film 14/02:

Extrema - Al limite della vendetta

Nazione: U.S.A.
Anno: 2007
Genere: Drammatico, Thriller
Durata: 100'
Regia: Talia Lugacy
Cast: Rosario Dawson, Chad Faust, Marcus Patrick, Christopher DeBlasio, Sergia Louise Anderson, Chuck Ardezzone, Scott Bailey, Tomm Bauer, Vanessa Ferlito, Melissa Fumero
Distribuzione: Delta Pictures

lunedì 2 giugno 2008

Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo( Movie # 30)



Titolo originale:
Indiana Jones and the Kingdom of the Crystal Skull.
Produzione: USA.
Anno: 2008.
Regia: Steven Spielberg.
Attori Principali: Harrison Ford, Cate Blanchett, Shia LaBeouf, Karen Allen, John Hurt.
Durata: 120 minuti circa.

Sono andato al cinema con la speranza di non rimanere tropo deluso dal buon vecchio Indy, ma purtroppo non è andata cosi. Non voglio troppo girarci intorno e anche se mi fa male scrivere ciò, vado dritto al punto. George e Steven cosa avete fatto!

Avevo letto su qualche rivista che il mitico Steven Spielberg aveva atteso quasi due decenni prima di fare il quarto Indiana Jones poiché voleva una super sceneggiatura che lo soddisfasse appieno; aveva dunque rifiutato moltissimi script perché non all’altezza. Azione sicuramente lodevole da parte sua in rispetto dei primi 3 fenomenali capitoli ma allora mi chiedo: perché è stata accettata questa sceneggiatura ed è stato girato questo film?



Infatti la storia è piatta, banale e prevedibile, non è nient’altro che un susseguirsi di azione e di effetti speciali senza un minimo di storia intrecciata e particolare. Sembra di assistere a Tomb Raider: tira la leva tanto qualcosa accadrà! Il tutto avanza senza capo ne coda alla “soluzione” finale come in un gioco dell’amiga dove avanzavi per inerzia.

Si sa gia dall’inizio quale personaggio morirà e quale no: abbiamo l’amico traditore stereotipato che alla fine vuole bene a Indy ma non lo ammetterà mai, il classico giovane ribelle e mezzo bullo, la cattiva di turno dallo sguardo di ghiaccio…Tutte cose viste e riviste!

Tralasciando la sceneggiatura (che di certo non è poco) ci sono secondo me altri difetti rilevanti.

Innanzitutto è tutto fatto al computer: ce n’era davvero bisogno? Gli ambienti, il mondo che circonda i personaggi era davvero necessario realizzarlo in 3D? Ne esce un risultato davvero poco realistico e secondo me senza alcun senso visto la trilogia alle spalle che aveva un tutt’altro fascino; era fatta in casa senza l’aiuto di qualsiasi pc ma era semplicemente stupenda per decori e ambientazioni! L’uso smodato degli effetti speciali è una delle prove sull’assenza della trama; niente sceneggiatura allora si riempie con tanti effetti speciali.



Soprassediamo e passiamo al prossimo: cosa c’entrano gli alieni con Indiana Jones? Si sfiora il metafisico per non dire il ridicolo. Capisco che Spielberg con gli alieni ha sempre avuto un ottimo rapporto(basta vedere la sua filmografia) pero mettere tutto in un unico calderone rischia di farlo scoppiare! E cosi è stato, confusione all’ennesima potenza, finale senza spiegazioni, senza senso e deludente.



Riguardo poi le scene d’azione: belle sicuramente ma provocano un effetto al contrario: si ride per quante esse siano improbabili. Certo gli altri 3 Indiana Jones non erano il massimo della credibilità ma qui si sfiora l’impossibile: Indiana Jones che sopravvive ad una bomba nucleare rinchiudendosi dentro un frigo (ho capito che gli americani sono forti a costruirli, del resto ho sempre sognato di avere un frigo americano con il ghiaccio emesso direttamente nel bicchiere ma non sapevo fossero anche cosi resistenti), LaBeouf che fa lo spadaccino sospeso tra 2 macchine (scena scopiazzata dai Pirati dei carabi) e via discorrendo.



I dialoghi sebbene facciano strappare qualche risata, sono troppo forzati e perdono completamente la follia esilarante e spontanea della trilogia. Si vede lontano un miglio che si ricerca palesemente la battuta ad effetto.

Le uniche note positive sono ovviamente la mitica colonna sonora sempre fresca e bella e i protagonisti con un Harrison Ford ancora a livelli accettabili malgrado l’età, un LaBeouf che mi piace molto come attore e una sempre straordinaria Blanchett.

Le varie citazioni durante il film nel ricordare personaggi della trilogia o eventi mi sono piaciute molto e le ho trovate azzeccate, ma non bastano a risollevare un film deludente e sconfortante.



Il peggiore della tetralogia, lontano anni luce dal terzo (che rimane un capolavoro).

Ho la bruttissima impressione che Spielberg dopo la Guerra dei Mondi e Munich si è perso, come l’Arca.



PS: ma le scene degli scoiattoli in 3d quanto erano tristi da 1 a 10? Allucinanti!