
Nome: Michel Poiccard.
Interpretato da: Jean-Paul Belmondo.
Film in cui è apparso: Fino all’ultimo respiro (1960 A’ bout de souffle).
Citazione più rappresentativa: “Se non amate il mare, se non amate la montagna, se non amate la città... andate a quel paese!”
Scena più rappresentativa: Oziando nel letto, vestito solamente con i suoi famosi boxer, Poiccard tenta di tutto per far tornare la sua amata Jean Seberg da lui.
Box Office(USA): Non pervenuto(come la neve nelle stazione sciistiche a volte^^).
Interpretato da: Jean-Paul Belmondo.
Film in cui è apparso: Fino all’ultimo respiro (1960 A’ bout de souffle).
Citazione più rappresentativa: “Se non amate il mare, se non amate la montagna, se non amate la città... andate a quel paese!”
Scena più rappresentativa: Oziando nel letto, vestito solamente con i suoi famosi boxer, Poiccard tenta di tutto per far tornare la sua amata Jean Seberg da lui.
Box Office(USA): Non pervenuto(come la neve nelle stazione sciistiche a volte^^).
Awards: Nessuno.
“Dopo tutto, sono uno stronzo.” Sono queste le prime parole dette da Michel Poiccard nel capolavoro della Nouvelle Vague del regista Jean Luc Godard. Interpretato da un fantastico Jean-Paul Belmondo, l’attore francese è diventato la mascotte di questa nuova forma artistica nata gli anni 60: destrutturazione delle regole della tradizionale narrazione filmica per permettervi l'irruzione della realtà di un mondo in cambiamento, film a budget ridotto girati in pochi giorni, innovazioni del linguaggio e delle tecniche destinati ad esercitare un impatto permanente sui decenni successivi: sono questi tanti dei punti cardini della Nouvelle Vague.

Ruba macchine, uccide poliziotti, fuma come un turco ha costantemente una sigaretta in bocca: questo è Michel Poiccard. Insolente all’estremo, anarchico come gangster, sciupafemmine, questo personaggio autodistruttivo è stato il precursore dei classici personaggi di film mafiosi anni 80-90 cosi ben descritti dai vari Scorsese e company. Girato a Parigi in nemmeno un mese, il film diventa famosissimo in pochissimo tempo lanciando Belmondo nei ruoli dell’eterno dannato e come simbolo di un cinema nuovo e irriverente nei confronti del vecchio. Diventa in poco tempo un sex simbol ribelle.

A proposito della sua collaborazione con Godard, il fotografo del film dichiarò: “Devo premettere che tutto con lui era improvvisato. Giravamo nelle strade, nelle camere d’albergo, con unicamente qualche lampada che illuminava il soffitto, per rendere il tutto più realistico. Godard scriveva i suoi dialoghi su un tavolo di bistrot poco prima delle scene, facendo da gobbo agli attori durante le riprese e finiva il tutto quando non aveva più idee. La follia più completa per gli amanti del cinema Classico. Ma la Nouvelle Vague stava nascendo!”

E voi che ne pensate di Poiccard? Lo conoscevate? Vi ha incuriosito cosi tanto da rimediare il film in questione?

A proposito della sua collaborazione con Godard, il fotografo del film dichiarò: “Devo premettere che tutto con lui era improvvisato. Giravamo nelle strade, nelle camere d’albergo, con unicamente qualche lampada che illuminava il soffitto, per rendere il tutto più realistico. Godard scriveva i suoi dialoghi su un tavolo di bistrot poco prima delle scene, facendo da gobbo agli attori durante le riprese e finiva il tutto quando non aveva più idee. La follia più completa per gli amanti del cinema Classico. Ma la Nouvelle Vague stava nascendo!”

E voi che ne pensate di Poiccard? Lo conoscevate? Vi ha incuriosito cosi tanto da rimediare il film in questione?