LA PUBBLICITA' CI FA INSEGUIRE LE AUTO E I VESTITI, FARE LAVORI CHE ODIAMO PER COMPRARE CAZZATE CHE NON CI SERVONO.
(Tyler Durden)

Citazione del mese:

"Ci trattavano come delle stelle del Cinema, ma eravamo più potenti, eravamo tutto. Le nostre mogli, le madri, i figli campavano bene con noi. Io avevo dei sacchetti pieni di gioielli nella credenza in cucina, avevo una zuccheriera piena di cocaina sul comodino accanto al letto. Mi bastava una telefonata per avere tutto quello che volevo: macchine gratis, le chiavi di una dozzina di appartamentini in città. Scommettevo 30 mila dollari ai cavalli di domenica, e sperperavo le vincite la settimana dopo oppure ricorrevo agli strozzini per pagare gli alibratori. Non aveva importanza, non succedeva niente quando eri in bolletta andavo a rubare un altro po' di grana, noi gestivamo tutto; pagavamo gli sbirri, pagavamo gli avvocati, pagavamo i giudici stavano sempre con la mano tesa, le cose appartenevano a chi se le prendeva. E adesso è tutto finito. È questa la parte più dura, oggi è tutto diverso. Non ci si diverte più, io devo fare la fila come tutti gli altri e si mangia anche di schifo. Appena arrivato ordinai un piatto di spaghetti alla marinara e mi portarono le fetuccine col Ketchup. Sono diventato una normale nullità. Vivrò tutta la vita come uno stronzo qualsiasi."

("Quei bravi ragazzi")
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lunedì 2 giugno 2008

Personaggio # 98: MICHEL POICCARD



Nome: Michel Poiccard.

Interpretato da: Jean-Paul Belmondo.

Film in cui è apparso: Fino all’ultimo respiro (1960 A’ bout de souffle).

Citazione più rappresentativa: “Se non amate il mare, se non amate la montagna, se non amate la città... andate a quel paese!”

Scena più rappresentativa: Oziando nel letto, vestito solamente con i suoi famosi boxer, Poiccard tenta di tutto per far tornare la sua amata Jean Seberg da lui.

Box Office(USA): Non pervenuto(come la neve nelle stazione sciistiche a volte^^).

Awards: Nessuno.

“Dopo tutto, sono uno stronzo.” Sono queste le prime parole dette da Michel Poiccard nel capolavoro della Nouvelle Vague del regista Jean Luc Godard. Interpretato da un fantastico Jean-Paul Belmondo, l’attore francese è diventato la mascotte di questa nuova forma artistica nata gli anni 60: destrutturazione delle regole della tradizionale narrazione filmica per permettervi l'irruzione della realtà di un mondo in cambiamento, film a budget ridotto girati in pochi giorni, innovazioni del linguaggio e delle tecniche destinati ad esercitare un impatto permanente sui decenni successivi: sono questi tanti dei punti cardini della Nouvelle Vague.



Ruba macchine, uccide poliziotti, fuma come un turco ha costantemente una sigaretta in bocca: questo è Michel Poiccard. Insolente all’estremo, anarchico come gangster, sciupafemmine, questo personaggio autodistruttivo è stato il precursore dei classici personaggi di film mafiosi anni 80-90 cosi ben descritti dai vari Scorsese e company. Girato a Parigi in nemmeno un mese, il film diventa famosissimo in pochissimo tempo lanciando Belmondo nei ruoli dell’eterno dannato e come simbolo di un cinema nuovo e irriverente nei confronti del vecchio. Diventa in poco tempo un sex simbol ribelle.



A proposito della sua collaborazione con Godard, il fotografo del film dichiarò: “Devo premettere che tutto con lui era improvvisato. Giravamo nelle strade, nelle camere d’albergo, con unicamente qualche lampada che illuminava il soffitto, per rendere il tutto più realistico. Godard scriveva i suoi dialoghi su un tavolo di bistrot poco prima delle scene, facendo da gobbo agli attori durante le riprese e finiva il tutto quando non aveva più idee. La follia più completa per gli amanti del cinema Classico. Ma la Nouvelle Vague stava nascendo!”




E voi che ne pensate di Poiccard? Lo conoscevate? Vi ha incuriosito cosi tanto da rimediare il film in questione?