LA PUBBLICITA' CI FA INSEGUIRE LE AUTO E I VESTITI, FARE LAVORI CHE ODIAMO PER COMPRARE CAZZATE CHE NON CI SERVONO.
(Tyler Durden)

Citazione del mese:

"Ci trattavano come delle stelle del Cinema, ma eravamo più potenti, eravamo tutto. Le nostre mogli, le madri, i figli campavano bene con noi. Io avevo dei sacchetti pieni di gioielli nella credenza in cucina, avevo una zuccheriera piena di cocaina sul comodino accanto al letto. Mi bastava una telefonata per avere tutto quello che volevo: macchine gratis, le chiavi di una dozzina di appartamentini in città. Scommettevo 30 mila dollari ai cavalli di domenica, e sperperavo le vincite la settimana dopo oppure ricorrevo agli strozzini per pagare gli alibratori. Non aveva importanza, non succedeva niente quando eri in bolletta andavo a rubare un altro po' di grana, noi gestivamo tutto; pagavamo gli sbirri, pagavamo gli avvocati, pagavamo i giudici stavano sempre con la mano tesa, le cose appartenevano a chi se le prendeva. E adesso è tutto finito. È questa la parte più dura, oggi è tutto diverso. Non ci si diverte più, io devo fare la fila come tutti gli altri e si mangia anche di schifo. Appena arrivato ordinai un piatto di spaghetti alla marinara e mi portarono le fetuccine col Ketchup. Sono diventato una normale nullità. Vivrò tutta la vita come uno stronzo qualsiasi."

("Quei bravi ragazzi")

sabato 13 settembre 2008

Locarno Film Festival (part 1)

Lezione 21


Anno: 2008

Pellicola: 35 mm Colore

Durata: 101 min.

Regia: Alessandro Baricco

Attori: Noah Taylor, Clive Russel, Leonor Watling, John Hurt



Il professor Mondrian Killroy era un universitario inglese eccentrico e geniale. Adorato dai suoi studenti, ha tenuto per anni dei corsi fuori dal comune, tra cui la famosa lezione 21, interamente dedicata alla genesi della Nona sinfonia di Beethoven, che ha profondamente segnato le giovani menti. Ma ora Killroy è scomparso e soltanto Marta, una studentessa da lui molto stimata, sa dove si trova. La ragazza vuole sentire un’ultima volta dalla sua bocca questa straordinaria lezione 21. Con questo film onirico, dotato di un cast d’eccezione (tra cui gli attori John Hurt, Noah Taylor e Leonor Walting) e forte della consulenza visiva di Tanino Liberatore, famoso fumettista e padre del personaggio di Ranxerox, lo scrittore Alessandro Baricco esordisce alla regia, presentando un’opera corale, un viaggio tra l’epoca romantica e il XXI secolo.
(Fonte: www.pardo.ch)



Giudizio:

L'idea di questo film è interessante, ma è forse un po un “divertissement pour artiste”, una sorta di esercizio di stile come quelli di Queneau. L'intreccio della narrazione è abbastanza complesso, e rende il film in difficile da seguire in alcuni momenti. Come esordio alla regia non è male, certo non si tratta di un'americanata, anzi, proprio per il soggetto trattato è più un film per appassionati di musica classica, ma forse l'intento di Baricco è proprio quello di cercare di far appassionare il grande pubblico a questo genere musicale. La fotografia è molto curata, i colori sono forti, e creano un'atmosfera particolare. Lungo tutto il film si passa dal tempo presente in cui gli studenti ricordano il loro professore e la sua lezione 21, e un tempo indefinito, un po come se fosse in una dimensione a parte tra fiaba e storia, in cui si racconta la storia di un musicista che deve comporre una sinfonia per la sua morte. Tra questi due momenti narrativi si intrecciano dei momenti in cui personaggi vari raccontano le loro impressioni sulla nona sinfonia di Beethoven.

A prima vista si può pensare che si stia assistendo ad una sorta di collage di storie, ma riflettendoci sopra, mi sono accorto che è un film che o lo si ama o lo si odia.

Punto positivo: l'accostamento tra immagini e musica è ben riuscito. Alcuni momenti sono molto comici.

Punto negativo: un film un po troppo lungo...


8 commenti:

xero ha detto...

bentornato skripach che bella recensione! questo film me lo vedro stanne certo!

eri dunque il giornalista della fermata?^^

la fotografia sembra davvero bella dalle foto che hai postato!

come hai fatto ad entrare al festival è a numero chiuso vero? sono curioso! l'organizzazione com'era?

io vorrei andare al festival di veneza visto che è qui vicino!

Skripach ha detto...

Per il festival di Locarno funzionava che potevi comperare i biglietti il giorno stesso (ovviamente fino ad esaurimento). E poi c'era anche chi aveva l'invito e quindi non pagava. Ovviamente, presentandomi come inviato del blog non ho pagato nulla. Però a Venezia non so dirti, ma presumo che sia un po più complicato vista l'importanza del festival...
Cmq prova lo stesso ad andarci. Facci sapere
Ciao

Locke ha detto...

Grande Skripach ottimo lavoro
ma commenterai tutti i film in che erano in concorso?
E un lavoraccio !!!!!!!!!!!!!

Skripach ha detto...

No locke, non tutti queli in concorso. Solo quelli che ho visto (che poi saranno al massimo 5-6...)

the Tramp ha detto...

Bella iniziativa, complimenti. Su Baricco sarebbero molte le cose da dire perciò, taglio corto e con piacere vi informo che c'è un nuovo premio per voi...quando volete, passate a ritirarlo.

xero ha detto...

the tramp dicci riguardo baricco cosa vorresti dire a me interessa!^^

penso che i membri della Fermata saranno contenti di questi tuoi premi!

ti faro sapere per venezia skripach!

quanto costavano i biglietti skripach?com'era l'organizzazione? molto pubblico?

Skripach ha detto...

Grazie a the tramp per i premi. Al momento Neil è sconesso dalla fermata e dal web in genere per problemi tecnici, ma appena torna posteremo tutto.

Xero, i biglieti non erano cari, come un biglieto di cinema normale (sui 7 euro circa). Ovviamente per i film che proiettavano in Piazza Grande c'era veramente tanta gente, ma per gli altri, quelli proiettati nele sale, posto si trovava sempre, anzi, per alcuni c'era davvero poca gente. L'organizzazione devo dire che non era male, e poi il posto merita (sul lago maggiore d'estate si sta benissimo, a parte qualche serata di pioggia...)

the Tramp ha detto...

Il trailer sembra molto interessante, e penso proprio che andrò a vederlo. Ho un'amica che ha fatto la scuola di Baricco (la Holden) e mi ha detto che lui "nasce" come un grande appassionato di Opera. Baricco è senza dubbio un poliedrico: scrittore, regista, insegnante, etc, etc. Ho visto il suo "Moby Dick" all'auditorium di Roma, affiancato da Paolo Rossi, Stefano Benni ed un grandissimo Clive Russell e devo dire che è stata una serata eccezionale, considerando anche la mole di lavoro che deve aver affrontato. Ho avuto modo di vederlo da vicino (non lo conosco personalmente, ma l'ho visto più volte ) e mi limiterò a dire che apprezzo il Baricco-artista.Tutto qui.