
Titolo originale: 12 Angry Men.
Produzione: USA.
Anno: 1957.
Regia: Sidney Lumet.
Interpreti: Henry Fonda, Lee Cobb, Ed Begley, E. G. Marshall, Jack Warden.
Durata: 92' circa.
Esordio di Lumet col botto, questo 12 Angry Men (12 uomini arrabbiati e non come tradotto in italiano La Parola ai giurati) è un capolavoro assoluto. E' tutto cosi semplice ed entusiasmante: 92 minuti in cui l’azione si svolge sempre nella stessa stanza dove 12 giurati devono decidere all'unanimità l'innocenza o la colpevolezza di un imputato. Se sarà ritenuto colpevole, sarà condannato a morte tramite sedia elettrica. 11 votano inizialmente colpevole, ognuno per vari ragioni: pregiudizi, razzismo, senso di potere, voglia di sfogarsi o di tornare a casa...Tutti tranne uno: il deputato numero 9, Henry Fonda che non è convinto dell'innocenza dell'imputato ma nemmeno del contrario, si avvale unicamente della facoltà di dubitare. Comincia a rivedere il caso discutendone con gli altri undici giurati...Il resto lo lascio scoprire a voi lettori senza guastarvi il film, io vorrei parlarvi d'altro.

La parola chiave del film è secondo me: "Nessuno è colpevole fino a prova certa." Infatti a Lumet non interessa dimostrare se l'imputato è colpevole o innocente. Il messaggio che Lumet tenta di portare allo schermo(e ci riesce in maniera perfetta) è ben altro. E' una denuncia contro le ingiustizie, la pena di morte, il razzismo, i pregiudizi facili, la spocchia di una certa classe sociale e il suo ribrezzo verso quella popolare. Lumet riesce in maniera sublime a far capire allo spettatore come davvero per un niente si può mandare una persona a morte con tranquillità. Ogni personaggio rappresenta qualcosa o qualcuno, assume una simbologia ben precisa, senza pero mai perdere la veridicità del personaggio stesso. Infatti i 12 giurati, sebbene molto diversi tra loro sono molto realistici con le loro ansie, paure e visioni del mondo. Ognuno con delle proprie esperienze alle spalle, ognuno convinto di aver ragione senza magari motivazioni profonde dietro. E' un film che si basa tutto sulla psicologia e analizza la mentalità di ogni giurato. E’ un autopsia del pensiero umano. Poche volte ho assistito a dei dialoghi cosi avvincenti, profondi e realistici!

Claustrofobico, con un atmosfera volutamente pesante e soffocante, il film è meravigliosamente diretto. Non ci sono tempi morti, scorre via molto bene e riesce subito a far presa sullo spettatore. Senza testimoni, senza prove, senza i principali accusati, senza musiche, senza effetti speciali, il film è l'ennesima prova che se si ha una sceneggiatura solida anche con pochi soldi si può realizzare un film bellissimo! Ci sarebbe da ricordarglielo a certi registi attuali che poggiano il loro film unicamente su effetti speciali!

I 12 attori sono eccezionali, il film si basa su di loro e ognuno si cala alla perfezione nel proprio personaggio rendendo al massimo. Menzione particolare per Fonda col suo vestito bianco(semplicemente 1 caso, colore della giustizia?) che si erge a difensore della giustizia e della libertà del dubbio.
Vederlo 50 anni dopo dalla sua uscita non cambia nulla: il film infatti non ha preso alcuna ruga. Anzi , rimane d'attualità piu che mai, e questo è un altro dei tanti pregi del film. Perché la giustizia fa sempre discutere.

Uno dei più bei film che abbia mai visto. Che dire ancora…Che aspettate a noleggiarlo o a rimediarlo? E alla svelta anche!
Tra il Vederlo 50 anni dopo dalla sua uscita non cambia nulla: il film infatti non ha preso alcuna ruga. Anzi , rimane d'attualità piu che mai, e questo è un altro dei tanti pregi del film. Perché la giustizia fa sempre discutere.

Uno dei più bei film che abbia mai visto. Che dire ancora…Che aspettate a noleggiarlo o a rimediarlo? E alla svelta anche!
e il 