LA PUBBLICITA' CI FA INSEGUIRE LE AUTO E I VESTITI, FARE LAVORI CHE ODIAMO PER COMPRARE CAZZATE CHE NON CI SERVONO.
(Tyler Durden)

Citazione del mese:

"Ci trattavano come delle stelle del Cinema, ma eravamo più potenti, eravamo tutto. Le nostre mogli, le madri, i figli campavano bene con noi. Io avevo dei sacchetti pieni di gioielli nella credenza in cucina, avevo una zuccheriera piena di cocaina sul comodino accanto al letto. Mi bastava una telefonata per avere tutto quello che volevo: macchine gratis, le chiavi di una dozzina di appartamentini in città. Scommettevo 30 mila dollari ai cavalli di domenica, e sperperavo le vincite la settimana dopo oppure ricorrevo agli strozzini per pagare gli alibratori. Non aveva importanza, non succedeva niente quando eri in bolletta andavo a rubare un altro po' di grana, noi gestivamo tutto; pagavamo gli sbirri, pagavamo gli avvocati, pagavamo i giudici stavano sempre con la mano tesa, le cose appartenevano a chi se le prendeva. E adesso è tutto finito. È questa la parte più dura, oggi è tutto diverso. Non ci si diverte più, io devo fare la fila come tutti gli altri e si mangia anche di schifo. Appena arrivato ordinai un piatto di spaghetti alla marinara e mi portarono le fetuccine col Ketchup. Sono diventato una normale nullità. Vivrò tutta la vita come uno stronzo qualsiasi."

("Quei bravi ragazzi")

venerdì 5 giugno 2009

PERSONAGGIO # 4: INDIANA JONES.


Nome: Indiana Jones.

Interpretato da: Harrison Ford.

Film in cui è apparso:
I predatori dell'arca perduta (Raiders of the Lost Ark) (1981)

Scena più rappresentativa: La scena iniziale dell’Arca Perduta.

Box Office(USA): I predatori dell'arca perduta (Raiders of the Lost Ark) 245 M$

Awards: Nessuno.

Finalmente uno dei personaggi tanti attesi! Grandissimo, spettacolare pieno di ironia e di situazioni assurde! Un personaggio che merita assolutamente questa posizione; anzi pensandoci bene meritava il podio! Ma oramai da questa classifica ci si aspetta di tutto!

La mia personale classifica della saga Indiana Jones:

1) Indiana Jones e l’ultima crociata (uno dei duo migliori della storia del Cinema con Sean Connery!)

2) Indiana Jones e il tempio maledetto

3) I predatori dell’arca perduta

4) Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo (qui la mia recensione http://fermataciotat.blogspot.com/2008/06/indiana-jones-e-il-regno-del-teschio-di.html )

Henry Walton Jones Jr. (1 luglio 1899), meglio noto come Indiana Jones o più familiarmente Indy, è un personaggio cinematografico ideato da George Lucas, un archeologo protagonista di una serie di quattro film d'avventura scritti da Lucas e diretti da Steven Spielberg e di una serie televisiva. Il suo ruolo è stato interpretato sugli schermi dall'attore Harrison Ford.

Storia del personaggio

La storia di Indiana Jones inizia nel 1973, grazie ad un giovane e neolaureato regista, George Lucas, alla ricerca di nuove idee e progetti da sviluppare per il grande schermo. La prima ispirazione per il personaggio, venne da un poster di un vecchio film che gli riportò alla mente gli anni '30 e i film d'avventura dell'epoca, suggerendogli così la figura di archeologo dal doppio ruolo, quello di preciso ed impeccabile professore universitario, e quello di avventuriero vestito di giacca di pelle e vecchio borsalino in testa, con la barba incolta e una frusta come arma, in giro per il mondo alla ricerca di antichi reperti e civiltà perdute, capace di superare numerose insidie.

Nel 1977, George Lucas parlò a Steven Spielberg, futuro regista della serie, dell'idea avuta quattro anni prima e poco a poco sviluppata, arrivando già a buttare le basi di una sceneggiatura incentrata sulla ricerca della mitica arca dell'alleanza, lo scrigno che, secondo la religione ebraica, conteneva le tavole dei dieci comandamenti. Dovettero passare, però, altri quattro anni prima che il progetto andasse finalmente in porto, nel frattempo Lucas era impegnato nella realizzazione dei primi due episodi della saga di Guerre Stellari (1977, 1980), che riscossero un grande successo.

Al momento della realizzazione del film George Lucas vestì i panni dello sceneggiatore e del produttore, mentre Steven Spielberg lo aiutò con il copione e curò la regia. Per il ruolo del dottor Jones venne scelto inizialmente Tom Selleck, che si dovette tirare indietro all'ultimo momento a causa del contratto di esclusività che aveva con la rete televisiva CBS, per la quale girava la serie tv Magnum P.I. (Selleck è stato tra i possibili candidati per il ruolo di un eventuale fratello cattivo di Indiana nel quarto episodio della serie, idea poi accantonata). I preparativi erano già molto avanzati quando arrivò la risposta negativa della rete, rimangono solo i filmati del provino di Selleck, nei panni dell' archeologo, che recita alcune scene del copione.

Quando il veto della CBS fu definitivo, venne scelto l'emergente Harrison Ford, che aveva già recitato in un ruolo importante nei film di Guerre Stellari, quello di Ian Solo. La decisione venne presa a sole tre settimane dal primo ciak.

Il nome originale di Indiana Jones è Henry Walton Jones Junior (Indiana era il nome del suo cane).

Nato nel 1899, è un celebre professore universitario di archeologia che in varie occasioni veste i panni dell'avventuriero Indiana Jones e parte per i posti più esotici della terra alla ricerca di reperti straordinari: "l'Arca dell'Alleanza" in I predatori dell'arca perduta; la pietra sacra "Sivalingam" in Indiana Jones e il tempio maledetto; il "Sacro Graal" in Indiana Jones e l'ultima crociata; la mitica città di El Dorado in Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo.

Il personaggio ha tutti i requisiti per essere considerato un eroe, dato che veste i panni del pacato professore durante le lezioni, per lasciare posto a volte all'alter-ego di Indiana, l'archeologo, che gira il mondo alla ricerca di avventure e di nuove sfide. La cosa che invece non lo fa rientrare nella categoria dell'eroe per eccellenza è proprio il fatto che è un personaggio "fallibile", senza superpoteri, che in più di un'occasione si caccia nei guai (e che per questo è molto amato dal pubblico di tutto il mondo). Il regista Steven Spielberg, infatti, ha voluto dare al personaggio una personalità un po' infantile, per far sì che possa risultare meno monotono quando veste i panni del professore e per le varie sfumature del suo carattere che lo rappresentano: romantico e cinico con atteggiamenti che ricordano quelli di un lupo solitario, cacciatore di tesori, detective incallito, eroe umano e patriota americano. Il personaggio di Indiana Jones rispecchia alcuni aspetti autobiografici del regista, come il fatto di non aver avuto una figura paterna al proprio fianco, sviluppando così un rapporto un po' conflittuale con il padre Henry Jones Senior (interpretato da Sean Connery in Indiana Jones e l'ultima crociata, terzo episodio della saga).

Indiana Jones ha un'ammirazione particolare per il professor Abner Ravenwood, suo mentore all'Università di Chicago e padre di Marion Ravenwood (che diventerà sua moglie nel quarto episodio della saga).

All'inizio il personaggio di Indiana Jones appare come un mercenario che va in cerca di gloria e di ricchezza, ma nel corso dei vari episodi si evince che in realtà è un archeologo con un grande rispetto per i vari reperti storici sparsi per il mondo, che secondo lui dovrebbero essere esposti nei musei e non appartenere ai collezionisti.

Nell'ultimo film, Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, si scopre che Indiana Jones ha anche un figlio: Henry Jones III, avuto da Marion Ravenwood (con la quale in seguito convolerà anche a nozze).

Opere derivate

Ai film "ufficiali" della saga si è affiancata una lunga serie televisiva, Le avventure del giovane Indiana Jones (Young Indiana Jones Chronicles), che ha come protagonista l'archeologo, dapprima bambino e poi ventenne, continuamente in giro per il mondo alla ricerca di nuove avventure, sempre a sfondo didattico e con la presenza in ogni episodio di un personaggio storico. La serie è stata prodotta dalla LucasFilm. In questa serie troviamo anche un Indiana Jones ormai anziano, con una benda su un occhio, che ormai vive come un normalissimo anziano brontolone, fin quando per un motivo o per l'altro si mette a raccontare le sue incredibili avventure di gioventù.

Indiana Jones, nato dai personaggi a fumetti, è naturalmente diventato anche un fumetto a sua volta. Oltre alle varie trasposizioni a fumetti dei suoi film, si conta una miniserie di albi con avventure originali (pubblicata in Italia durante gli anni 1990) e anche la versione a fumetti delle Avventure del giovane Indiana Jones, nonché alcuni librogame della serie Scegli la tua avventura. Nel 2008 è uscito il videogioco Lego Indiana Jones: The Original Adventures basato sui primi tre film della saga.

Influenza del personaggio

Il personaggio di Indiana Jones ha ispirato nel corso di quasi 30 anni, diversi altri personaggi, che ricoprono ruoli simili a quelli del professor Henry Jones Junior:

Dietro le quinte

  • Nel primo film, nella scena della grotta egizia, nascosti tra gli ideogrammi compaiono le sagome dei droidi R2-D2 (conosciuto in Italia come C1-P8) e C-3PO, personaggi della saga di Guerre Stellari creata da George Lucas.
  • In un aeroplano del secondo film appare il nome THX-1138, personaggio di L'uomo che fuggì dal futuro, primo cortometraggio di George Lucas - poi diventato film nel 1970. I numeri e le lettere "Thx-1138" appaiono in molti dei suoi film successivi: ad esempio, Thx 138 è la targa di una delle vetture di American Graffiti, e uno dei droidi di Guerre Stellari ha il numero 1138 stampato sulla schiena.
  • Nel quarto film, ambientato nel 1957, si scopre che Indy ha combattuto nella seconda guerra mondiale col grado di colonnello nell'OSS (ora nota come CIA).
  • Da una sua frase del quarto film ("Vota Eisenhower!") si può ipotizzare che sia simpatizzante per il Partito Repubblicano, in aperto contrasto con i suoi creatori; Lucas e Spielberg sono infatti convinti Democratici. D'altra parte la frase, riferita ad un ufficiale sovietico, può essere una semplice battuta, con un riferimento al presidente americano dell'anno in cui è ambientato il film, il 1957. E' anche da precisare che nell'originale la frase è "I like Ike", ovvero lo slogan della campagna elettorale di Eisenhover (comparabile a livello mediatico con il celebre "Yes we can" lanciato da Barack Obama nel 2008).
  • Solo nel terzo film si scopre che il vero nome di Indiana è Henry Junior, o semplicemente "Junior". Nella finzione "Indiana" è il nome del cane del protagonista quando era ragazzino, mentre nella realtà era quello del cane di George Lucas. L'archeologo, però, non sopporta l'essere chiamato col suo vero nome.
  • Nel secondo film appaiono George Lucas nel ruolo di un missionario e Steven Spielberg in quello di un turista all'aeroporto.
  • La scelta di Sean Connery quale interprete del padre di Indy non fu casuale; Spielberg e Lucas vollero omaggiare l'attore scozzese. In molte occasioni, infatti, i due registi hanno avuto modo di affermare che il "vero" padre di Indiana Jones è James Bond. Da notare comunque il fatto che tra Sean Connery e Harrison Ford ci siano soltanto 12 anni di differenza.
  • Nel primo film compare il responsabile degli effetti speciali Dennis Muren (che lavorerà ancora, in futuro, con Spielberg) nei panni della spia nazista che insegue Indy in aereo (sta leggendo la rivista "Life") e il produttore Frank Marshall (regista di Alive e di Aracnofobia) come pilota dell'Ala Volante tedesca.
  • Il nome originario del personaggio di Indiana Jones, scelto da George Lucas, era Indiana Smith, tuttavia Steven Spielberg detestava questo nome, pensava suonasse davvero male, allora Lucas disse: "Chiamalo Indiana Jones, o come ti pare, il film è tuo ora".[1]
  • Il personaggio di Indiana Jones è stato ripreso in alcuni fumetti italiani pubblicati su Il Giornalino dal 1986 al 1992 col nome di Topeka Smith, su sceneggiature di Mauro Cominelli e disegni di Nevio Zeccara.
  • Il personaggio di Indiana Jones è anche stato ripreso dalla Walt Disney nel 1988, si tratta di Indiana Pipps un archeologo cugino di Pippo, le cui avventure sono state raccontate su "Topolino".
  • Ne I predatori dell'arca perduta, Indiana Jones si trova a duellare con un arabo armato di sciabola (che fa ruotare per alcuni secondi, per incutere timore e dimostrare la sua bravura di spadaccino); Indiana Jones se ne libera molto velocemente sparandogli con il suo revolver. Questa scena, che risulta tra le più divertenti dell'intera saga, è stata improvvisata da Harrison Ford che, provato per un fastidioso attacco di dissenteria, chiese a Spielberg di poterla accorciare (infatti la sceneggiatura prevedeva un lungo duello tra Indiana Jones e l'arabo).
  • Indiana Jones ha la fobia dei serpenti, e ne è assolutamente terrorizzato.
  • In Indiana Jones e l'ultima crociata, Indy afferma che la vita dell'archeologo si svolge prevalentemente in biblioteca, e invita i suoi studenti a dimenticare viaggi esotici ed avventure pericolose; in Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, tuttavia, spiega ad un suo allievo che se vuole diventare un bravo archeologo deve necessariamente uscire dalla biblioteca ed effettuare maggiore esperienza sul campo.
  • È curioso notare come in nessuno dei quattro film Indiana Jones riesca a far fruttare il reperto che sta cercando:
  • La fobia di Indy per i serpenti non è innata. In Indiana Jones e l'ultima crociata, infatti, nella scena iniziale che mostra il giovane Indiana Jones, quest'ultimo ne scaccia via tranquillamente uno dal corpo del suo amico terrorizzato, esclamando: "È solo un serpente!". Nella stessa parte del film, tuttavia, Indy precipiterà successivamente in una vasca piena di serpenti (nel tentativo di scappare sul treno in corsa): può essere questa la causa del suo ribrezzo per i rettili.
  • In Indiana Jones e il tempio maledetto, il locale da cui fugge Indiana Jones si chiama "Obi Wan", chiaro riferimento a Obi Wan Kenobi, protagonista della saga di Star Wars.
  • Nelle prime scene di Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, ambientate in un hangar statunitense, è possibile notare che una delle molte casse presenti contiene l'Arca dell'Alleanza, protagonista de I predatori dell'arca perduta.
  • Nel film Indiana Jones e i predatori dell'arca perduta Indy non sembra aver paura dei sarpenti, infatti quando trova la sala dove è sepolta l'arca l'unico ad aver paura è Sallah.

Film

Videogiochi


Ecco due video splendidi della saga, fatevi un bel po di risate!






PS: Nel weekend scriverò tutta la classifica dal 50esimo posto al Quarto!


mercoledì 3 giugno 2009

PERSONAGGIO # 5: GOLLUM.


Nome: Gollum.

Interpretato da: Andy Serkis.

Film in cui è apparso: Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello (The Lord of the Rings - The Fellowship of the Ring, 2001)
Il Signore degli Anelli - Le Due Torri (The Lord of the Rings – The Two Towers, Nuova Zelanda/USA)
Il Signore degli Anelli - Il Ritorno del Re (The Lord of the Rings - The Return of the King, Nuova Zelanda/USA)

Citazione più rappresentativa: “Il mio tesssoro! .”

Scena più rappresentativa: Quando tenta di uccidere Frodo e Sam.

Box Office(USA): Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello: 314,8 M$.
Il Signore degli Anelli - Le Due Torri: 340,5 M$.
Il Signore degli Anelli - Il Ritorno del Re: 377M$.

Awards: Best Visual Effects, 2003 and 2004 Academy Awards; BAFTA Film Awards, Best Virtual Performance, MTVV Movie Awards.

Posso essere scandalizzato da questa posizione e scelta? Senza parole come si fa a metterlo quinto? Sono allibito! Voi che ne pensate?

Gollum è un personaggio di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien; ha una prima apparizione nel romanzo Lo Hobbit, e diviene uno dei personaggi principali de Il Signore degli Anelli. Egli è senza dubbio il personaggio più ambiguo e complesso della saga: mentre tutti gli altri personaggi sono fortemente orientati o verso il Bene o verso il Male, egli è sempre in bilico, pronto a favorire l'uno o l'altro a seconda della sua propria necessità e convenienza.

Il vero nome di Gollum in Ovestron è Trahald, che avrebbe il significato di "scavare un buco, strisciare" oppure "adatto a infilarsi in un buco". Il nome Sméagol, invece, deriva forse da una parola in Old English, ossia smygel, con il medesimo significato, cioè "buco, solco"; la parola è anche collegata con smial, che in linguaggio Hobbit significa, per l'appunto, "buco".

Originariamente conosciuto come Sméagol, questo personaggio fu in seguito chiamato Gollum a causa della sua abitudine di produrre un "orribile rumore di gola" quando inghiottiva. La sua vita fu estesa molto oltre il suo limite naturale per effetto del possesso dell'Unico Anello, che aveva trovato sul fondo del Grande Fiume quando era giovane; questo oggetto gli aveva avvelenato la mente, rendendo Gollum del tutto dipendente da sé. Gollum custodì l'Anello nelle Montagne Nebbiose per 500 anni, prima che Bilbo Baggins glielo portasse via, e in questi anni, sotto l'influenza dell'Anello, sviluppò una sorta di personalità dissociata: da una parte Sméagol, che ancora ricordava la sua vita passata e valori come amicizia ed amore, e dall'altra Gollum, del tutto schiavo dell'Anello e della sua volontà, in grado di fare di tutto pur di riportarlo a sé. Nel corso del romanzo, egli è sempre diviso ed in bilico tra queste due opposte identità, che spesso parlano e discutono tra loro.


Il possesso dell'Anello, inoltre, ha provocato a Gollum un aumento della percettività, specialmente quella legata all'olfatto e all'udito. Inoltre, probabilmente a causa della sua lunga permanenza nella profondità delle Montagne, odia la luce del Sole (che lui chiama "faccia gialla"), e evita di esporvisi, se possibile. Nonostante il suo aspetto emaciato, possiede una forza impensata, che gli permette di lottare senza difficoltà anche contro Frodo e Sam. In tale occasione, la sua morsa viene definita "molle ma terribilmente forte". Gollum è inoltre descritto come esperto nuotatore e abile barcaiolo; oltremodo goloso di pesci, preferisce mangiare la carne (e il cibo in genere) cruda. Inoltre rifiuta di mangiare, come di toccare, le cose fatte dagli Elfi, gli "Elfi terribili dagli occhi luminosi" perché apparentemente gli provocano una reazione dolorosa.
Nella prima edizione de Lo Hobbit Tolkien non fece riferimenti alla grandezza di Gollum, per cui molti disegnatori lo raffigurarono molto grande. Quando l'autore si rese conto dell'omissione, nelle successive edizioni chiarificò che la sua altezza non doveva superare quella degli Hobbit, e ne "Il Signore degli Anelli" lo descriverà poco più basso di Sam. Gollum è descritto usando aggettivi come "scuro", "del colore delle ossa" o "giallo pallido": ad un certo punto uno degli Uomini dell'Ithilien scambia la sua sagoma con quella di uno "scoiattolo nero e senza coda". In un manoscritto scritto come "guida" all'aspetto dei suoi personaggi, Tolkien spiega quest'apparente contraddizione dicendo che Gollum ha una pelle chiara, ma che i suoi vestiti sono scuri, e che spesso è visto in mancanza di luce.. Sebbene, infatti, sia nelle rappresentazioni de Lo Hobbit sia nelle trasposizioni cinematografiche de Il Signore degli Anelli Gollum sia ritratto spesso nudo o con un perizoma, nello Hobbit si dice chiaramente che Gollum aveva un vestito, nelle tasche del quale teneva delle rocce appuntite, denti di Orco, conchiglie e un pezzo di ala di pipistrello. Oltre ad essere piccolo e molto magro, Gollum ha solamente sei denti.

Film del 05/06:

Ca$h

Nazione: Francia
Anno: 2008
Genere: Commedia, Thriller
Durata: 100'
Regia: Eric Besnard
Cast: Jean Dujardin, Jean Reno, Valeria Golino, Alice Taglioni, Eriq Ebouaney, François Berléand, Caroline Proust, Samir Guesmi, Cyril Couton
Distribuzione: Moviemax

Garage

Nazione: Irlanda
Anno: 2007
Genere: Drammatico
Durata: 85'
Regia: Leonard Abrahamson
Cast: Una Kavanagh, Jason Nelligan, Pat Shortt, Anne-Marie Duff, Conor Ryan, Andrew Bennett, Denis Conway, George Costigan, Tom Hickey
Distribuzione: Mediaplex

L'amore nascosto

Nazione: Lussemburgo, Belgio, Italia
Anno: 2007
Genere: Drammatico
Durata: 90'
Regia: Alessandro Capone
Cast: Olivier Gourmet, Isabelle Huppert, Mélanie Laurent, Greta ScacchiProduzione: Cristaldi Pictures S.a.r.l., Motion Investment Group, Soho Films, Tarantula
Distribuzione: Archibald Enterprise Film

Terminator Salvation

Nazione: U.S.A.
Anno: 2009
Genere: Azione, Fantascienza, Thriller
Durata: 115'
Regia: McG
Cast: Christian Bale, Sam Worthington, Anton Yelchin, Moon Bloodgood, Common, Bryce Dallas Howard, Roland Kickinger, Helena Bonham Carter, Chris Ashworth
Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia

Visions

Nazione: Italia
Anno: 2009
Genere: Thriller
Durata: 108'
Regia: Luigi Cecinelli
Cast: Henry Garrett, Jakob Von Eichel, Caroline Kessler, Steven Matthews, Ralph Palka, Katie Mcgovern, Jennifer Norton, Jeffrey Jones
Distribuzione: Istituto Luce

lunedì 1 giugno 2009

PERSONAGGIO # 6: TRAVIS BICKLE.


Nome: Travis Bickle.

Interpretato da: Robert De Niro.

Film in cui è apparso: Taxi Driver.



Citazione più rappresentativa: ” Ah si certo, ah ah... Vaffanculo figlio di puttana, ti ho visto arrivare sai, pezzo di merda, avanti, avanti su, io non mi muovo, non mi muovo dai, prova a muoverti tu, e muoviti... Non ci provare stronzo. Ma dici a me? Ma dici a me? ... Ma dici a me? Ehi con chi stai parlando? Dici a me? Eh, Non ci sono che io qui. Di', ma con chi credi di parlare tu? Ah si è e, va bene...”


Scena più rappresentativa: La scena ovviamente dello specchio.

Box Office(USA): 27,3 M$.

Awards: Best Actor: Los Angeles Film Critics Association; National Society of Film Critics; New York Film Critics Circle.

Lo avevate chiamato. Ed eccolo, Robert De Niro, uno dei migliori attori del secolo. In tutto il suo “splendore” in un film che ha lasciato il segno a tutti quello che lo hanno visto. Meritato, anzi strameritato! Viva Bob per sempre!

Taxi Driver è un film del 1976, diretto da Martin Scorsese e scritto da Paul Schrader, vincitore della Palma d'Oro al 29° Festival di Cannes.

Considerato da molti uno dei più importanti e controversi film del cinema statunitense, è stato acclamato per le sue scene di forte impatto e per il suo ruvido realismo. È stato spesso definito un film esistenzialista, sia per lo stile narrativo sia per l'ispirazione che Schrader e Scorsese hanno tratto dai romanzi di Dostoevskij, come Memorie dal sottosuolo e Delitto e castigo. Il film ha reso celebri entrambi i suoi attori protagonisti, Robert De Niro e Jodie Foster, quest'ultima solo tredicenne quando il film fu distribuito.

L'autore della colonna sonora è il celebre Bernard Herrmann, noto per la sua collaborazione con Alfred Hitchcock (in particolare per Psyco). Fu la sua ultima composizione, Herrmann morì prima che il film uscisse nelle sale. Taxi Driver è dedicato alla sua memoria.

Trama

Travis Bickle (Robert De Niro) è un ventiseienne alienato, isolato, depresso e sessualmente frustrato, ex marine, congedato nel 1963. Soffre di una insonnia cronica che lo porta a lavorare come tassista notturno a New York. Di giorno spende il suo tempo libero guardando film pornografici in luridi cinema a luci rosse e guidando senza meta per i quartieri più tetri di New York.

Travis è disgustato da quello che considera il degrado morale che lo circonda e quando una prostituta di 13 anni (Jodie Foster) chiamata Iris (come il nome del personaggio dell'opera di Mascagni dove la protagonista fu rapita con l'inganno e indotta alla prostituzione), entra una notte nel suo taxi cercando di fuggire dal suo pappone, Travis diventa ossessionato dall'idea di salvarla dal suo destino. La ragazza però non sembra affatto intenzionata a farsi aiutare, spiegando che probabilmente era "fatta" quando aveva cercato di scappare e che il suo pappone Matthew "Sport" (Harvey Keitel) si prende molta cura di lei. Travis cerca di convincerla a tornare a casa dai suoi genitori per riprendere gli studi, ma i suoi tentativi sono vani.

Travis è anche ossessionato da Betsy (Cybill Shepherd), un'assistente del senatore di New York Charles Palantine, che è candidato per le elezioni presidenziali e promette grandi cambiamenti sociali. La donna è inizialmente colpita da Travis e accetta un appuntamento con lui dopo essere stata corteggiata. All'appuntamento, comunque, Travis la porta a vedere un film pornografico, e lei fugge via, sconvolta.

Travis, sempre più solo e disperato, decide di comprare delle pistole e con queste di uccidere il senatore Palantine durante un comizio all'aperto: perché egli rappresenta tutta l'ipocrisia della società statunitense, i nemici che ha sempre tentato di combattere e che non ha mai avuto il coraggio di affrontare. Viene però subito intercettato dalle guardie del corpo del senatore e scappa via. Disperato, Travis si reca da Iris dove spara al suo pappone Sport, poi sale verso la stanza di Iris e uccide brutalmente l'affittacamere, Sport (che nel frattempo l'aveva seguito sanguinante) e un mafioso che era in stanza con Iris. Infine cerca di suicidarsi ma non ha più munizioni, quindi si siede su un divano e aspetta l'arrivo della polizia.

Un breve epilogo mostra Travis all'ospedale in via di guarigione, la lettera da parte dei genitori di Iris che lo ringraziano immensamente per aver liberato la loro figlia, articoli di giornale che inneggiano a lui come eroe della lotta alla criminalità e un ultimo incontro con Betsy nel suo taxi.


Nove maggio. Grazie al cielo è venuta la pioggia, è servita a ripulire un po' le strade dalla immondizia che si era ammonticchiata. Lavoro tutta la notte adesso, dalle sei del pomeriggio alle sei del mattino certe volte anche la domenica, è una fatica ma almeno mi tiene sempre occupato. Guadagno trecento, trecentocinquanta alla settimana certe volte anche di più, quando faccio senza tassametro. Vengono fuori gli animali più strani, la notte: puttane, sfruttatori, mendicanti, drogati, spacciatori di droga, ladri, scippatori. Un giorno o l'altro verrà un altro diluvio universale e ripulirà le strade una volta per sempre. Io vado per tutta la città lavoro a Bronx e Brooklyn, lavoro anche ad Harlem che è pieno di negri, io me ne frego del colore della pelle ma certi ci badano, certi miei colleghi i negri non li portano, per me non fa nessuna differenza. (Travis Bickle)

Particolarità e interpretazioni

Il climax della sparatoria finale era, per l'epoca, molto intenso, e mantiene tutta la sua potenza visiva ancora oggi. Nel tentativo di evitare il massimo divieto della censura, Scorsese desaturò i colori della pellicola, rendendo il rosso del sangue meno appariscente. In alcune interviste rilasciate in seguito, Scorsese commentò che col tempo aveva apprezzato il cambiamento dei colori, considerandolo un miglioramento rispetto al girato originale (che non è possibile vedere perché andato perduto).

Suscitò molto scalpore, inoltre, la presenza della giovane Jodie Foster nella scena della sparatoria, considerata troppo forte per una ragazza così giovane. In diverse interviste l'attrice ha però rassicurato che tutto il processo di realizzazione fu eseguito con un occhio di riguardo per lei, che non ne rimase traumatizzata e che il backstage di preparazione degli effetti speciali suscitò in lei molto interesse. Nonostante nella versione originale del film l'età di Iris sia di 12 anni e mezzo, nel doppiaggio italiano l'età è stata arrotondata a 13 anni.

Con gli anni si sono sviluppate diverse teorie sull'epilogo del film, secondo cui le scene finali dopo la sparatoria sono il risultato dell'immaginazione di Travis in fin di vita. Inoltre, non appena Betsy lascia il taxi a pochi fotogrammi dai crediti finali, si può sentire uno strano squillo e poco dopo Travis che aggiusta nervosamente lo specchietto retrovisore.

Scorsese ha commentato i momenti finali del film dicendo che il rapido sguardo quasi nevrotico di Travis allo specchietto potrebbe rappresentare la possibilità che Travis possa soffrire di nuovo di depressione e scatti d'ira in futuro. Questo finale quasi aperto è stato paragonato a quello di Arancia meccanica di Stanley Kubrick, in cui Malcolm McDowell nei panni di Alex DeLarge sembra riconquistare il suo lato sociopatico nella sua battuta finale: «Ero guarito, eccome!».

Secondo altri punti di vista il finale viene invece considerato come un epilogo letterale che appone la perfetta conclusione a Taxi Driver. "Pregni di ironia, i cinque minuti finali sottolineano la volubilità del destino. I media trasformano Travis in un eroe, mentre se egli fosse riuscito nella sua intenzione di sparare al senatore Palantine, lo avrebbero descritto come un assassino. Quando il film si chiude, il misantropo è stato trasformato in un cittadino modello - qualcuno che affronta papponi, spacciatori e gangster per salvare una giovane ragazza".


La scena più famosa del film è probabilmente quella in cui Travis fa pratica con la pistola davanti allo specchio ed inizia un monologo in cui si rivolge alla sua immagine riflessa: "Ma dici a me? Ma dici a me? ... Ma dici a me? Ehi con chi stai parlando? Dici a me? Non ci sono che io qui". Questa scena non era prevista nel copione, che indicava solo "Travis guarda in uno specchio", ma De Niro decise di aggiungere delle battute per calarsi nella personalità di Travis. A Scorsese piacque così tanto che decise di tenerla nel montaggio finale.

De Niro ha lavorato come tassista nei sei mesi antecedenti alle riprese,e ha studiato le malattie mentali.

In una scena in cui De Niro guida il taxi, si può notare per qualche istante l'insegna di un cinema su cui è scritto "The Texas Chainsaw Massacre" film di Tobe Hooper del 1974, traduzione inglese di "Non aprite quella porta".

Responso della critica

Taxi Driver fu un successo commerciale, ricevette diverse nomination al Premio Oscar e fu premiato al Festival di Cannes con la Palma d'Oro. Negli anni successivi è stato inserito al 47° posto nella lista AFI's 100 Years... 100 Movies redatta dall'American Film Institute. Nel 1994 è stato scelto per la preservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. È stato inserito da Quentin Tarantino nella lista dei suoi 12 film preferiti al terzo posto.

La critica ha indicato Taxi Driver come il primo film che, seppure indirettamente, ha raccontato l'impatto della guerra del Vietnam sui soldati che hanno combattuto nel conflitto. Lo stile di vita rude e la scelta di un impiego poco pagato e senza sbocchi evocano le esperienze di molti veterani che hanno sofferto del disturbo da stress post traumatico, persone che hanno subito disordini mentali e fisici e che non sono state ricompensate dalla società e dal governo per quello che hanno dato durante le guerre. Una più larga interpretazione potrebbe focalizzarsi sulle ripercussioni di una forte solitudine e dell'alienazione, che inducono a incolpare dei propri demoni chi rappresenta più visibilmente le cose che si considerano sbagliate della società, fino ai percorsi che possono produrre una volontà omicida verso qualcuno.

Il film include un sottile riferimento alle operazioni militari statunitensi in Vietnam. Quando Travis decide di assassinare il senatore Palantine, si taglia i capelli in stile Mohawk. Il particolare fu suggerito dall'attore Victor Magnotta, un amico di Scorsese che ha combattuto in Vietnam e che ha una piccola parte nel film come agente dei servizi segreti. Scorsese affermò che l'attore aveva "raccontato di alcuni tipi di soldato che penetravano nella giungla. Si tagliavano i capelli in un certo modo; sembravano dei Mohawk... era una situazione speciale, una specie di situazione da commando, e lo facevano in molti... pensammo che era una buona idea."


Taxi Driver 2

Durante la sua intervista in Inside the Actor's Studio del 1999, Robert de Niro racconta di aver discusso con Scorsese la possibilità di fare un sequel di Taxi Driver. Secondo De Niro, entrambi erano d'accordo che sarebbe stato interessante vedere come Travis Bickle sarebbe finito 30 anni dopo. Durante l'intervista a Scorsese per lo stesso programma nel 2002, il regista ha dichiarato che non ha intenzione di realizzare sequel di nessuno dei suoi film.

Concept

Greil Marcus, in una intervista al The Believer (giugno/luglio 2006, p. 78), dice che Scorsese gli raccontò che la prima metà di Taxi Driver è basata sul disco Astral Weeks di Van Morrison. Paul Schrader (sceneggiatore del film) ha raccontato che fonte di ispirazione per Taxi Driver furono i diari dell'aspirante omicida di George Wallace, Arthur Bremer. Gli scritti di Bremer, pubblicati negli USA con il titolo "An Assassin's Diary", affascinarono Schrader nel periodo in cui divorziò dalla moglie e andò a vivere nella propria macchina. Un'altra influenza riconosciuta da Schrader è il film Sentieri selvaggi con John Wayne. In quel film, un veterano di guerra torna a casa e scopre che sua nipote è stata rapita da una banda di Indiani Comanche. Ethan (John Wayne) ne intraprende una ricerca ossessiva, ignorando completamente la volontà della nipote di tornare o meno. Questa influenza è evidente nella parte finale del film quando Travis cerca di salvare Iris da Sport. Inoltre, Sport chiama ad un certo punto Travis "cowboy" e durante il loro confronto nel finale Sport ha delle sembianze che rimandano allo stereotipo del nativo americano.

Citazioni

Il film ha stimolato l'espressione artistica di molti gruppi musicali.

La canzone Travis Bickle dei Rancid è dedicata a Taxi Driver. I Clash hanno esplicitamente dedicato una canzone al film di Scorsese. La traccia si intitola "Red Angel Dragnet" dell' album "Combat Rock" e, oltre a contenere intere citazioni di Travis Bickle, termina con un lamento del cantante Joe Strummer: "...one of these days I'm gonna get myself organizized...". La frase è tratta da un quadretto all' interno della casa di Travis raffigurante un uomo che riposa su una sedia a dondolo. Il gruppo scozzese di brit-pop Travis ha preso il nome proprio dal personaggio protagonista. Il gruppo punk Poison Idea's ha composto il brano "The Badge" inserendo tracce audio dal Taxi Driver all'inizio e alla fine del pezzo. I Pantera ne hanno fatto una cover (per la colonna sonora de Il Corvo) e hanno mantenuto tali inserti. Il personaggio di Travis Bickle è inoltre citato nella canzone "Botanic Mistress" del gruppo punk svedese Millencolin ("I felt like Travis Bickle, tyrannical, lonely and blue"). Nella canzone "Just another victim" degli Helmet in collaborazione con gli House of pain, il cantante degli House of Pain, Everlast, cita Taxi Driver e gli attori protagonisti ("I'm a suviver, feeling like De Niro in Taxi Driver, with Jodie Foster and Harvey Keitel").

Impatto mediatico

John Hinckley Jr., un fan maniacale di Jodie Foster, nutrì una forte ossessione per l'attrice dopo averla vista più e più volte nel film. Il 30 marzo 1981 Hinckley sparò all'allora Presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan, ferendo gravemente quattro persone, tra cui il Presidente. John Hinckley, motivò il suo gesto sostenendo che voleva attirare l'attenzione della Foster su di sé.

La World Wrestling Entertainment, la più importante federazione americana di wrestling, in occasione di Wrestlemania 21 girò alcuni promo ispirati ai film più famosi della storia del cinema, e uno di questi promo fu proprio quello della famosa scena dello specchio di Taxi Driver, interpretata da diversi wrestler che, puntualmente, sbagliano la scena.

Curiosità

  • Inizialmente Martin Scorsese scelse Dustin Hoffman per la parte di Travis Bickle, ma il piccolo grande uomo di Hollywood rifiutò e così la parte andò a De Niro
  • Quando nel film Iris si accinge a slacciare i pantaloni di Travis riluttante, a recitare fu la sorella maggiore della Foster, quasi suo sosia, per evitare la partecipazione di una minore a scene ad alto tasso di eccitazione sessuale.
  • Imposero al film di sfumare il colore della pellicola per evitare tonalità troppo accese della violenza.
  • Furono utilizzate dal regista modalità di ripresa alquanto innovative per l'epoca come quando Travis telefona e la telecamera si sposta al corridoio, o quando De Niro è nel deposito dei taxi e l'inquadratura smette di seguirlo per soffermarsi su altri particolari.
  • De Niro recitava sia nel film di Scorsese sia in "Novecento" di Bertolucci, in Italia.
  • Per immedesimarsi nel ruolo, Robert De Niro guidò veramente il taxi.
  • E' proprio Martin Scorsese ad interpretare la parte del marito che osserva sua moglie dal taxi di Travis. L'attore che doveva recitare quella parte fu costretto a rifiutare a causa di un infortunio.