LA PUBBLICITA' CI FA INSEGUIRE LE AUTO E I VESTITI, FARE LAVORI CHE ODIAMO PER COMPRARE CAZZATE CHE NON CI SERVONO.
(Tyler Durden)

Citazione del mese:

"Ci trattavano come delle stelle del Cinema, ma eravamo più potenti, eravamo tutto. Le nostre mogli, le madri, i figli campavano bene con noi. Io avevo dei sacchetti pieni di gioielli nella credenza in cucina, avevo una zuccheriera piena di cocaina sul comodino accanto al letto. Mi bastava una telefonata per avere tutto quello che volevo: macchine gratis, le chiavi di una dozzina di appartamentini in città. Scommettevo 30 mila dollari ai cavalli di domenica, e sperperavo le vincite la settimana dopo oppure ricorrevo agli strozzini per pagare gli alibratori. Non aveva importanza, non succedeva niente quando eri in bolletta andavo a rubare un altro po' di grana, noi gestivamo tutto; pagavamo gli sbirri, pagavamo gli avvocati, pagavamo i giudici stavano sempre con la mano tesa, le cose appartenevano a chi se le prendeva. E adesso è tutto finito. È questa la parte più dura, oggi è tutto diverso. Non ci si diverte più, io devo fare la fila come tutti gli altri e si mangia anche di schifo. Appena arrivato ordinai un piatto di spaghetti alla marinara e mi portarono le fetuccine col Ketchup. Sono diventato una normale nullità. Vivrò tutta la vita come uno stronzo qualsiasi."

("Quei bravi ragazzi")

lunedì 26 gennaio 2009

PERSONAGGIO # 51 : DOTORHY GALE.



Nome: Dorothy Gale.

Interpretata da: Judy Garland.

Film in cui è apparsa: Il Mago di Oz (1939).

Citazione più rappresentativa: “Non c'è posto più bello della propria casa!”

Scena più rappresentativa: La scena in cui apre la porta per entrare nel mondo fantastico.

Box Office(USA): 15,6 M$.

Awards: Special Juvenile Oscar, 1940 Academy Awards.

Bè penso sia inutile aggiungere qualcosa al riguardo di questo film che ha fatto Storia! Prendo da Wikipedia.
Il mago di Oz è da sempre riconosciuto come un film di pregevole fattura, raramente ci sono stati critici che si sono espressi contro di esso, il dibattito è principalmente legato tra chi lo considera un capolavoro e chi lo considera "solamente" un bel film. Pino Farinotti appartiene alla prima categoria visto che nel suo Dizionario dei film assegna al film 5 stelle, il massimo voto possibile. Morando Morandini al contrario appartiene alla seconda categoria assegnando nella sua prestigiosa guida cinematografica un onorevole ma non eccezionale giudizio di 3,5 stelle su un massimo di 5.
Steve Crum del Canada City Canada ha scritto "Il titolo corretto dovrebbe essere "Il meraviglioso mago di Oz" e Phil Villarreal dell' Arizona Daily Star ha scritto:

« E' un film che tutti dovrebbero vedere più di una volta. »

È stato inserito nella lista del sito theyshootpictures.com al 61° posto dei migliori 1.000 film di sempre, compare inoltre nella lista dei migliori film di films101.com (33° posto) e al 53° posto della classifica stilata dai lettori di Time Out.

Empire Magazine lo ha inserito al 67° posto nella sua lista pubblicata nel 1999 e all'84° posto di quella pubblicata nel 2003.



Nel 1998 l'American Film Institute ha collocato Il mago di Oz al sesto posto della AFI's 100 Years... 100 Movies, ovvero la lista dei cento film americani più importanti (guidata Quarto potere, Casablanca e Il padrino), spostandolo poi al decimo nella versione del 2007. Inoltre la Strega dell'Ovest è stata inserita al quarto posto nella lista dei Migliori cattivi della storia del cinema. Nella lista delle migliori battute di sempre il film è presente con tre citazioni, per la precisione:

• Toto, ho l'impressione che noi non siamo più nel Kansas. di Judy Garland al 4° posto
• Nessun posto è bello come casa mia di Judy Garland al 23° posto
• Io riuscirò a prenderti! Te e il tuo odioso cagnolino! di Margareth Hamilton al 99° posto

Figura inoltre al 108° posto della Top 250 di IMDb con una media voti di 8,3/10.
Il voto medio degli utenti di Rottentomatoes.com è 9,1/10.
Fu nominato per la palma d'oro al Festival di Cannes, ma non vinse.
Nel 1989 negli Stati Uniti è stato selezionato dal National Film Registry per la conservazione ed è stato riversato in forma digitale.

Oscar

Il film ottenne sei nomination ai premi Oscar(tra cui quello come miglior film), ma vinse solo due delle statuette a cui era candidato più un premio speciale per la Garland perché quello stesso anno Via col vento dominò la manifestazione con 10 premi complessivi:
Vinti
• Oscar alla migliore colonna sonora: Harold Arlen, Herbert Stothart
• Oscar per la migliore canzone: Over the rainbow eseguita da Judy Garland, testo di E.Y. Harburg e musica di Harold Arlen.

Nomination

• Oscar al miglior film
• Oscar alla migliore fotografia: Harold Rosson
• Oscar per la migliore scenografia: Cedric Gibbons, William A. Horning
• Oscar per i migliori effetti speciali: A. Arnold Gillespie, Douglas Shearer

Premi speciali

• Oscar alla performance giovanile: Judy Garland

La Leggenda Metropolitana

Una leggenda metropolitana molto macabra e rimasta in piedi per molti decenni vuole che uno dei nani chiamati ad interpretare i mastichini si suicidò impiccandosi durante le riprese; la produzione temendo uno scandalo ed eventuali ritorsioni sulla produzione soffocò la notizia. L'impiccagione del nano è visibile sullo sfondo di una scena del film, molti filmati su youtube riportano la scena incriminata con ingrandimenti che mostrano qualcosa di strano.La voce venne smentita dopo il restauro del film, nel quale si nota benissimo che lo strano oggetto, simile a un nano che si impicca, è in realtà un grosso uccello (simile a una gru o a una cicogna) che si muove e apre le ali. Tuttavia questa smentita non è stata globalmente accettata da tutti.

Qui il video:



Un'altra leggenda metropolitana vuole che guardando il film e ascoltando contemporaneamente l'album "The dark side of the Moon" dei Pink Floyd, qualcuno dice il contrario, si noti una strana sincronia. Tuttavia questa leggenda è ritenuta palesemente fasulla perché l'album dura meno di 50 minuti mentre il film supera i cento, inoltre il gruppo ha smentito ogni sincronia volontaria fra le due opere.

venerdì 23 gennaio 2009

DEFIANCE - I GIORNI DEL CORAGGIO ( MOVIE # 53)

Nazione: U.S.A.
Anno: 2008
Genere: Drammatico, Guerra.
Durata: 129'
Regia: Edward Zwick
Cast: Daniel Craig, Liev Schreiber, Jamie Bell, George MacKay, Mia Wasikowska, Tomas Arana, Rolandas Boravskis, Alexa Davalos, Mark Feuerstein

Edward Zwick è uno di quei registi appartenenti alla scuola americana che malgrado tutto mi piace molto. Si perché aldilà delle evidenti caratteristiche odiose nei suoi tipici film Hollywoodiani( i finali epici, i buoni e i cattivi stereotipati, le classiche scene sotto la pioggia), è riuscito a confezionare un paio di buone pellicole( Blood Diamond e L’ultimo Samurai) e un capolavoro (ironicamente il meno ricordato tra i suoi film: Glory ).

Non potevo dunque non vedere Defiance, visto che narra un evento cosi poco conosciuto della seconda guerra mondiale, quello dei tre fratelli ebrei Bielski che sfidando le Einsatzgruppen(le unità mobili di sterminio delle SS) per svariati anni, riuscirono a salvare quasi 1200 ebrei portandoli nelle foreste bielorusse. ( qualora voleste saperne di più di questi eroi ecco il link Wikipedia http://en.wikipedia.org/wiki/Bielski_partisans )

Defiance è un film alla Zwick, con i suoi pregi e i suoi difetti. La regia è come sempre ottima cosi come la fotografia, per non parlare delle bellissime musiche. Anche questa volta si è documentato bene riguardo la storia in questione, e il tutto è ricreato con precisione. Gli attori recitano bene a partire da un Daniel Craig (che dimostra di non saper soltanto fare James Bond ma personaggi comunque più complessi, meno macchine da guerra con difetti e sentimenti) per arrivare ad un ottimo Liev Schreiber col suo personaggio assettato di vendetta che con difficoltà riesce a rispettare quei valori a cui aveva sempre creduto.

Peccato pero per l’eccessiva lunghezza e ripetitività del film, per alcuni momenti in cui fa fatica a decollare, per una certa convenzionalità di storia( soprattutto il finale) e per dei personaggi forse troppo stereotipati. Sicuramente malgrado la tematica cosi tragica e terrificante è il film di Zwick che mi ha emozionato di meno, non è riuscito a commuovermi come Glory per esempio. Sarà stato l’inverno gelido di quei posti, però l’ho trovato troppo freddo, distante e spesso forzato nei momenti di pathos. Ma possiede il merito di ricordare a tutti noi l’esistenza di molti movimenti di resistenza ebraica sconosciuti che in Europa orientale diedero filo da torcere alle truppe tedesche, lottando e sacrificando la loro vita. Soprattutto mette in luce lo straordinario coraggio di questi fratelli che non si arresero al loro destino ma tentarono con una determinazione fuori dal comune di salvare vite umane.

Occasione persa dunque, perché il potenziale c’era eccome. Rimane comunque un discreto film che renderà giustizia alla straordinaria impresa dei fratelli Bielski.





PERSONAGGIO # 52: AUSTIN POWERS.


Nome: Austin Powers.

Interpretato da: Mike Meyers.

Film in cui è apparso: Austin Powers: Il controspione (Austin Powers: International Man of Mystery, 1997)
Austin Powers: La spia che ci provava (Austin Powers: The Spy Who Shagged Me, 1999)
Austin Powers in Goldmember (Austin Powers in Goldmember, 2002)
Citazione più rappresentativa:” Yeah Baby!.”
Scena più rappresentativa: Tutte le scene con le donne.

Box Office(USA): Austin Powers: Il controspione 53 M$
Austin Powers: La spia che ci provava 205,4 M$
Austin Powers in Goldmember 213 M$

Awards: Funniest Actor, 2000 American Comedy Awards; Best Comedic Performance, 2003 MTV Movie Awards.

Devo ammettere la mia ignoranza ne ho sempre sentito parlare ma non ho mai visto ne film ne spezzoni di Austin Powers! E voi lo conoscete?
Sir Austin Danger Powers, interpretato da Mike Myers, è il personaggio principale di una serie di tre film, parodie delle spy story degli anni sessanta e in particolare dei film di James Bond, Derek Flint, Harry Palmer, e Matt Helm. La serie incorpora miriadi di altri elementi della cultura popolare.


Powers è un agente segreto al servizio di Sua Maestà la Regina d'Inghilterra. Rimasto ibernato dagli anni sessanta a oggi, Powers irrompe nel mondo moderno portandosi dietro tutti gli stereotipi della swinging London e del movimento hippie, uniti a quelli dell'agente segreto-sex symbol alla James Bond. Tutti questi elementi sono in comica opposizione al suo aspetto fisico tutt'altro che piacevole (i suoi denti poco curati, in particolare, riproducono il pregiudizio diffuso negli Stati Uniti secondo cui gli inglesi sarebbero carenti in fatto di igiene orale). Mike Myers interpreta tutti i principali personaggi maschili del film: Austin Powers, Dr. Male (Evil), Cicciobastardo e Goldmember.

In particolare, Austin possiede una "qualità" molto speciale e rarissima: il "maipiùmoscio", ovvero un'essenza virile fuori dal comune, che gli permette un rapporto più confidenziale con il gentil sesso.

Altri personaggi della serie:

• Dottor Male (Interpretato da Mike Myers): da sempre nemico di Austin Powers. Il suo scopo è di rubare il "mai più moscio" di Austin, oltre alla irrefrenabile voglia di conquistare il mondo intero. E' calvo, cresciuto in Belgio da genitori adottivi, indossa sempre un cappotto asburgico grigio e... ha tre testicoli. Alla fine della serie si scopre che Il Dottor Male e Austin Powers sono fratelli, entrambi figli della famosa spia inglese Nigel Powers, che sarà protagonista nel terzo episodio.
• Mini-Me: il clone perfetto desiderato dal Dottor Male, eccetto che è in formato "tascabile", infatti è 1/8 della misura del Dottor Male. Mini-Me fa la sua prima comparsa nel secondo episodio della serie, sarà presente anche nel terzo episodio. Ama la cioccolata e fa continuamente scherzi di cattivo gusto a Scotty.
• Numero 2: complice dei loschi piani del Dottor Male. Numero 2, Il Dottor Male e Austin Powers hanno frequentato lo stesso college. Indossa sempre un abito nero e ha una benda da pirata sull'occhio destro che fa scorgere una grande cicatrice.
• Scotty: figlio naturale del Dottor Male che cerca di ottenere il rispetto da quest'ultimo senza avere successo. Nel secondo episodio della serie si scopre che Scotty è il figlio del Dottor Male e di Frau Farbissina, complice dei piani del dottor male insieme a Numero 2.
• Cicciobastardo: sempre interpretato da Mike Myers, è un agente segreto scozzese che parla con un forte accento napoletano nel doppiaggio italiano. Viene ingaggiato dal Dr. Male per rubare il "mai più moscio", il fluido speciale di Austin Powers. Viene disprezzato da tutti per il suo fisico enorme ed il suo aspetto sgradevole, ma alla fine della serie sarà molto dimagrito grazie ad una dieta di focaccia e spinaci, al punto che lo stesso Austin dirà: «Cicciobastardo...ora non sei più ciccio».

giovedì 22 gennaio 2009

Film del 23/01/09

Beket

Nazione: Italia
Anno: 2008
Genere: Drammatico
Durata: 80'
Regia: Davide Manuli
Cast: Luciano Curreli, Jerome Duranteau, Fabrizio Gifuni, Paolo Rossi, Roberto "Freak" Antoni, Simona Caramelli

Defiance - I giorni del coraggio

Nazione: U.S.A.
Anno: 2008
Genere: Drammatico, Guerra
Durata: 129'
Regia: Edward Zwick
Cast: Daniel Craig, Liev Schreiber, Jamie Bell, George MacKay, Mia Wasikowska, Tomas Arana, Rolandas Boravskis, Alexa Davalos, Mark Feuerstein
Distribuzione: Medusa

Italians

Nazione: Italia
Anno: 2009
Genere: Commedia
Durata: 116'
Regia: Giovanni Veronesi
Cast: Carlo Verdone, Sergio Castellitto, Riccardo Scamarcio, Valeria Solarino, Remo Girone, Ottaviano Blitch, Makram Khoury, Elena Presti, Ksenia Rappoport, Dario Bandiera
Distribuzione: Filmauro

Milk

Nazione: U.S.A.
Anno: 2008
Genere: Drammatico
Durata: 128'
Regia: Gus Van Sant
Cast: Sean Penn, Emile Hirsch, James Franco, Josh Brolin, Diego Luna, Brandon Boyce, Denis O'Hare, Victor Garber
Distribuzione: BIM

Il respiro del diavolo

Nazione: U.S.A.
Anno: 2007
Genere: Drammatico, Thriller, Horror
Durata: 95'
Regia: Stewart Hendler
Cast: Josh Holloway, Sarah Wayne Callies, Blake Woodruff, Joel Edgerton, Dulé Hill, John Kapelos, Shannon Hand, Tara Wilson, Teryl Rothery, Tara Wilson, Erika-Shaye Gair
Distribuzione: Eagle Pictures

Tutti insieme inevitabilmente

Nazione: U.S.A.
Anno: 2009
Genere: Commedia
Durata: 87'
Regia: Seth Gordon
Cast: Vince Vaughn, Reese Witherspoon, Robert Duvall, Sissy Spacek, Jon Voight, Jon Favreau, Mary Steenburgen, Dwight Yoakam, Tim McGraw, Kristin Chenoweth, Stephanie Venditto
Distribuzione: Warner Bros

mercoledì 21 gennaio 2009

APPALOOSA (MOVIE # 52)

Nazione: U.S.A.
Anno: 2008
Genere: Western
Durata: 116'
Regia: Ed Harris
Cast: Viggo Mortensen, Ed Harris, Jeremy Irons, Renée Zellweger, Timothy Spall, Lance Henriksen, Tom Bower, James Gammon, Ariadna Gil

Ultimamente il genere Western è molto in ribasso, con mio grande dispiacere, essendo un affezionato di lunga data fin dai tempi di un dollaro d’onore. Pero a volte mi viene anche da pensare che forse meglio cosi, ricordo con tristezza come il periodo dell’inflazione avesse sfornato film ridicoli e agghiaccianti. Ora invece, con un uscita annuale, il Western ha assunto una posizione nobile nel settore cinematografico, quasi blasonata. Il regista che vuole cimentarsi nel vecchio e selvaggio West deve essere consapevole che non può sbagliare,; quel periodo storico americano va rispettato e amato.

Dopo il buon Quel treno per Yuma, ecco dunque Appaloosa con Ed Harris in cabina di regia (nonché attore protagonista) e Viggo Mortensen. Bello, per non dire bellissimo!

La trama, abbastanza banale fino a metà film, è soltanto una scusa per mettere in risalto una splendida storia d’amicizia tra due uomini con gli stessi ideali e valori. Strizzando l’occhio ai vari Eastwood e Hawks e rispettandone la classicità della regia asciutta(si vede lontano un miglio come il regista ami i vecchi western e ne ricalchi le fondamenta: le scene epiche, i personaggi intramontabili del cattivo ecc ), Ed Harris aggiunge un po’ di farina del suo sacco, inserendo scene molto ironiche (memorabili i duetti in cui Mortensen finisce le frasi di Harris) che offrono allo spettatore degli intervalli divertenti e spesso molto profondi. Già perché i nostri due protagonisti che si spalleggiano l’un l’altro oltre a sparare come forsennati, spesso si ritrovano a filosofare sulle questioni più disparate. La loro introspezione è chiara e trasparente malgrado le loro complicate personalità; è in questo punto che Harris buca lo schermo, nel dare vita a 2 personaggi assolutamente particolari e carismatici. Chi può resistere a questo duo esplosivo dallo sguardo cosi penetrante? Certamente non Renée Zellweger unica protagonista femminile del film, che regala una prestazione buona, certamente non aiutata da un personaggio odioso e puerile. Il suo personaggio sebbene agisca in un universo prettamente maschile e maschilista è un incitamento continuo a prenderla a pugni!

Il duo Harris/Mortensen è uno dei più riusciti della storia del cinema, entrambi sono maestosi e perfetti: agiscono, pensano e si muovono davvero come se fossero anni che lavorano insieme. Sono rimasto estasiato, poche volte mi è capitato di vedere un’amicizia così riuscita in un film. Un amicizia forte, trasparente e completa.

Oltre agli ottimi attori( anche Jeremy Irons fornisce una performance super) devo menzionare la splendida fotografia che spesso si sofferma su dei paesaggi sublimi che lasciano a bocca aperta, bellissimi!

Sicuramente l’aggettivo reale è il più adatto a questo film: i buoni non sono certo perfetti e stereotipati come i western alla John Wayne(basti pensare alla scena del saloon con lo sceriffo Harris che perde completamente la testa), ogni persona esista prima di sparare e di rischiare la vita, e gli scontri non sono interminabili: quest’ultimo dettaglio mi ha molto colpito lo devo ammettere. Infatti mi aspettavo sparatorie infinite (un po’ alla The Killer) invece nel film durano pochi secondi, com’è giusto che sia se si vuole realizzare un film veritiero su quell’epoca.

Ed Harris ha sparato con questo film per primo, ed ha senza alcun dubbio vinto. Per tutti gli amanti del Western, il più bel film di questo genere dagli Spietati in poi( forse solo Tombstone merita altrettanto). Per chi non ama il Western lo consiglio comunque, perché questo film va oltre la semplice rapina alla banca o la rissa in un saloon.

PS: Non dimenticatevi alla fine del film di ascoltare nei titoli di coda la canzone scritta e cantata da Ed Harris; stupenda!:)