LA PUBBLICITA' CI FA INSEGUIRE LE AUTO E I VESTITI, FARE LAVORI CHE ODIAMO PER COMPRARE CAZZATE CHE NON CI SERVONO.
(Tyler Durden)

Citazione del mese:

"Ci trattavano come delle stelle del Cinema, ma eravamo più potenti, eravamo tutto. Le nostre mogli, le madri, i figli campavano bene con noi. Io avevo dei sacchetti pieni di gioielli nella credenza in cucina, avevo una zuccheriera piena di cocaina sul comodino accanto al letto. Mi bastava una telefonata per avere tutto quello che volevo: macchine gratis, le chiavi di una dozzina di appartamentini in città. Scommettevo 30 mila dollari ai cavalli di domenica, e sperperavo le vincite la settimana dopo oppure ricorrevo agli strozzini per pagare gli alibratori. Non aveva importanza, non succedeva niente quando eri in bolletta andavo a rubare un altro po' di grana, noi gestivamo tutto; pagavamo gli sbirri, pagavamo gli avvocati, pagavamo i giudici stavano sempre con la mano tesa, le cose appartenevano a chi se le prendeva. E adesso è tutto finito. È questa la parte più dura, oggi è tutto diverso. Non ci si diverte più, io devo fare la fila come tutti gli altri e si mangia anche di schifo. Appena arrivato ordinai un piatto di spaghetti alla marinara e mi portarono le fetuccine col Ketchup. Sono diventato una normale nullità. Vivrò tutta la vita come uno stronzo qualsiasi."

("Quei bravi ragazzi")
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venerdì 29 maggio 2009

PERSONAGGIO # 7: ELLEN RIPLEY.


Nome: Ellen Ripley.

Interpretato da: Sigourney Weaver.

Film in cui è apparsa: Alien(1979), Aliens (1986), Alien^3(1992), Alien:Resurrection (1997).


Citazione più rappresentativa: “
Rapporto finale del veicolo spaziale commerciale Nostromo, da parte del terzo ufficiale. Gli altri componenti dell'equipaggio sono morti... Carico e nave sono distrutti."

Scena più rappresentativa: La scena finale di Aliens in cui affronta la Regina Madre.


Box Office(USA): Alien(1979) 78,9M$.

Aliens (1986) 85,2M$.

Alien^3(1992)55,5M$.

Alien:Resurrection (1997) 47,8M$.


Awards: Nessuno.

Personaggio fantastico: tosto, carismatico, una delle donne più forti della Storia del Cinema. Non poteva mancare la donna che ha sconfitto gli Aliens innumerevoli volte. Addirittura clonata per quanto è forte, decisionista, fa la pilota di navi civili, abile col lanciafiamme e negli scontri corpo a corpo, sfida e sconfigge la Regina Alien vincendo. Che dire di più? Vi sembra poco? Per non parlare poi di questa saga: che capolavoro. Registi eccezionali (Cameron, Scott, Fincher e Jeunet), idem per gli attori, con l’Alien che è sicuramente alla stregua di ET e Yoda: infatti è secondo me è uno dei personaggi non umani più famoso del Cinema.

Ellen Ripley è un personaggio immaginario del film di fantascienza Alien (1979), diretto da Ridley Scott e protagonista di altri tre film, dei relativi romanzi, fumetti e videogiochi tratti da questi. Il personaggio è stato ideato da Dan O'Bannon e Ronald Shusett, e interpretato sul grande schermo da Sigourney Weaver.

Nasce il 7 gennaio 2092 ad Olympia, base lunare statunitense. Passa la giovinezza sulla Luna.

Nel 2110, durante un'epidemia lunare del virus XMB, risulta negativa alla quarantena. L'anno successivo entra alla Evansbrook Academy, dimostrando subito attitudine per l'etica e la giurisprudenza. Si diploma, classificandosi prima della classe.

Il 1 giugno 2115 entra nel programma di addestramento Horizon Beyond della Compagnia Weyland-Yutani. Lo stesso anno, alcuni terroristi occupano lo shuttle Erebus: Ripley porta a buon termine le trattative con essi, salvando 49 vite. Diventa ufficiale il 21 dicembre 2116.

Il 19 novembre 2117 si imbarca come ufficiale sul cargo commerciale USCSS Kurtz, agli ordini del comandante Archbold. L'anno successivo è sull'USCSS Sephoria, del capitano Eliot: due giorni dopo l'imbarco le viene negato il permesso per maternità. Intenta causa contro la Compagnia, la quale le sospende la qualifica e la paga. Il 19 agosto 2118 le viene concesso il permesso per maternità e le viene riconosciuta di nuovo la qualifica di ufficiale.

Il 6 novembre 2119 si imbarca sulla USCSS Sotillo, sotto il capitano Rosendo.

Il 10 agosto 2120 è ufficiale sulla USCSS Nostromo, sotto il capitano Dallas.

L'incontro con gli alieni

Durante il ritorno sulla Terra del cargo Nostromo, un messaggio alieno fa cambiare rotta a quest'ultimo, indirizzandolo verso LV-426, pianeta all'epoca sconosciuto. Decisi a non ignorare il messaggio, i membri dell'equipaggio decidono di atterrare, venendo così contaminati da una forma di vita sconosciuta. Questa ucciderà in breve tempo tutti gli astronauti: soltanto Ripley sopravviverà.

Dopo aver fatto esplodere la Nostromo, la donna si dirige verso la Terra dentro la scialuppa di salvataggio. Dopo aver vagato per 57 anni, finalmente raggiungerà il pianeta madre. Qui però si troverà nell'occhio di un ciclone. Nel frattempo, infatti, la Weyland-Yutani ha colonizzato il pianeta LV-426, ignara della forma di vita aliena. Ripley si vedrà di nuovo costretta a partecipare ad un'operazione, affiancata dai Colonial Marines, a distanza ravvicinata con gli alieni.

Di nuovo questi ultimi faranno una carneficina: Ripley riuscirà però a salvare Newt, una bambina i cui genitori sono morti nelle colonie del pianeta.

La svolta

A questo punto, c'è una saga a fumetti che racconta la storia in una direzione, mentre i film vanno in un'altra

Direzione 1 (fumetti)

Newt vive sulla Terra 10 anni di inferno, tormentata dagli incubi di morte. L'unica persona che conosca è il sergente Hicks, sopravvissuto alla guerra aliena ma sfigurato. Ripley è sparita... Intanto gli alieni sono arrivati sulla Terra, soggiogandola. Gli uomini sono ridotti ad incubatrici per la specie xenomorfa. Newt ed Hicks scappano nello spazio: c'è un esercito che si sta formando per cercare di riconquistare la Terra. A capo di questo, scopriranno con sorpresa, c'è Ripley. La donna, infatti, ha un piano: dirigersi al pianeta madre degli alieni, prelevare una Regina, portarla sulla Terra ed attirare in un unico punto tutti gli alieni, infine gettare un ordigno nucleare in quel punto. Ma la missione non sarà così facile.

Direzione 2 (film)

La scialuppa di salvataggio dove viaggiano Ripley, Newt ed Hicks naufraga su un pianeta-prigione. Nell'atterraggio muoiono sia la bambina che il sergente. I prigionieri salvano Ripley, ma ben presto scoprono che con lei è arrivato un alieno e che un altro sta crescendo nella donna. Consapevole di questo, Ripley, dopo aver partecipato alla battaglia per uccidere l'alieno adulto, decide di uccidersi, gettandosi nel metallo fuso, per far sì che muoia anche l'alieno che porta in sé.

Due secoli dopo, però, viene clonata in un'astronave nello spazio, nell'ambito di un progetto di ricerca altamente illegale. Le viene prelevato il feto alieno, ed un gruppo di scienziati di dubbia moralità cerca di addestrare un esercito di alieni. Questi ultimi prenderanno ben presto il sopravvento, e sarà proprio con l'aiuto di Ripley 8 (ottavo clone della Ripley originale, metà donna metà Regina aliena) che si riuscirà a fermare un'ondata di mostri diretta verso la Terra.

Contro i Terminator

Anni dopo, Ripley 8 è ridotta a vagabondare per le misere strade terrestri. Finché Call, una donna androide, non la trova e non la recluta per una missione: insieme ad un certo numero di Predator amici, gli umani stanno cercando di fermare il potere che i Terminator della Cyberdine stanno acquisendo sulla Terra. Forse gli uomini non saranno in grado di fermare le macchine, ma Ripley 8 ed uno stuolo di alieni che riconoscono in lei una Regina avranno molte più probabilità di riuscire nell'impresa.

Opere dove appare Ripley

Film

Libri

Fumetti

Videogiochi

Giochi da tavola

  • 1989 - Aliens: This Time It's War

Alien è un film di fantascienza del 1979, diretto da Ridley Scott.

Ha dato origine ad una fortunata serie di pellicole e fumetti. È considerato uno dei capolavori del regista Scott. Le vicende ruotano attorno ad una terrificante specie aliena, detta xenomorfa. Questi animali sono delle perfette macchine per uccidere e si riproducono parassitando gli altri esseri viventi, che muoiono al momento della nascita del piccolo alieno.

Alien è il primo film della serie. Finora ha avuto tre sequel, sempre con Sigourney Weaver come protagonista: Aliens - Scontro finale, Alien³ ed Alien: la clonazione. Inoltre sono stai prodotti due prequel, Alien vs Predator e Alien vs. Predator 2, in cui vengono narrate vicende accadute centinaia di anni prima rispetto al primo film, che sono anche un crossover con un'altra serie cinematografica, Predator, avente per protagonisti dei feroci alieni predatori.

Nel 2002 è stato scelto per la preservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Alien ripropone il filone fanta-horror degli anni cinquanta, svuotato dell'ingenuità che caratterizzava i film di quegli anni. Diversi sono gli elementi di rilievo: l'accurata orchestrazione visiva del regista Ridley Scott introduce un'estetica gotica ribaltando l'ambientazione "NASA" del cinema di fantascienza degli anni settanta in cui a predominare era la purezza del bianco e degli ambienti geometrici. In questo modo con questo film - e con il successivo Blade Runner - Scott spinge a livelli estremi la cupezza ed il pessimismo che il genere aveva sviluppato in quegli anni. Qui infatti ci troviamo di fronte alla rappresentazione di forme indefinibili e di una fusione "oscena" dell'umano con l'alieno, dell'organico con l'inorganico secondo l'estetica dell'artista svizzero Hans Ruedi Giger. Si vedano a tal proposito il look del pianeta, del relitto alieno, e dell'alieno stesso, tutti disegnati e realizzati da Giger (all'italiano Carlo Rambaldi viene dato il compito di mettere a punto una testa meccanica dell'alieno per i primi piani). Una delle ossessioni di Giger è quella di introdurre nell'inorganico tratti marcatamente organici (soprattutto sessuali) e viceversa. Questo lo si può vedere bene, ad esempio, nella lingua retrattile dell'alieno o nell'apertura "vaginale" che caratterizza sia le uova che l'astronave aliena. La modalità stessa di riproduzione della creatura prevede l'inseminazione forzata di un umano - uno stupro stilizzato (che include però una chiara erezione da parte dell'incosciente vittima) - e il conseguente concepimento attraverso una "penetrazione all'inverso". Ma Scott vuole che anche il design dell'astronave madre Nostromo, enorme e labirintica, segua la stessa idea, per cui, ad esempio, nella scena finale l'alieno, accucciato in posizione fetale in un angolo della navicella di salvataggio, si confonde con le tubature pur essendo ben visibile. L'estetica gotica, il design della creatura aliena e delle architetture biomeccaniche avranno una duratura influenza sul cinema di fantascienza degli anni a venire. Le forti allusioni di carattere sessuale continueranno anche all'interno di altri capitoli della stessa serie, anche se smorzate dall'allontanamento di Giger dal progetto. Una novità è comportata anche dalla presenza di un eroe femminile dai tratti vagamente androgini che finirà per prevalere sull'alieno. Questa fu una variazione sulla sceneggiatura originale (che non specificava comunque il sesso dei vari membri dell'equipaggio) dovuta probabimente al successo del film Halloween, la notte delle streghe di John Carpenter (1978), in cui a tenere testa al mostro è una ragazza.

  • Il gatto di bordo "Jonesy" apparirà anche all'inizio del film "Aliens". Assieme a Ripley e all'androide Bishop ("Aliens" e "Alien3") Jonesy è, dunque, uno dei tre personaggi che compaiono per più di un episodio nella saga.
  • Lo scrittore di fantascienza Alfred Elton van Vogt minacciò di intentare causa per plagio contro i realizzatori del film, accusandoli di aver tratto l'idea di Alien dal suo racconto del 1939 "Discord in Scarlet" (edito in Italia nel volume Crociera nell'infinito). Obiettivamente, esistono alcune somiglianze fra la trama del primo film e la novella di van Vogt:
    • la superiorità indiscussa del mostro sull'umano;
    • le tecniche riproduttive dei due alieni, che utilizzano entrambi un essere umano vivente come ospite;
    • sia nel film sia nel racconto il mostro viene sconfitto venendo espulso, con l'inganno, nello spazio.

Fra le parti fu comunque raggiunto un accordo economico.

  • L'immagine che Ridley Scott ha scelto per il personaggio "Alien" è stata opera della mano dell'artista H.R. Giger.
  • La scena in cui l'equipaggio della Nostromo trova dei giganteschi resti presenta delle evidenti analogie con l'analoga scena presente in Terrore nello spazio di Mario Bava, del 1965.
  • In un episodio dei Simpson il bidello Willie insegue il cane di Bart nelle condutture d'aria della scuola,mentre il direttore Skinner osserva la scena su uno schermo dove loro due sono rappresentati da puntini blu: si tratta evidentemente di una parodia della famosa scena di "Alien" dove il capitano Dallas cerca l' alieno nelle ramificazioni dei tubi d'areazione.
  • Ridley Scott avrebbe voluto che il film si concludesse con la morte di Ripley. L'alieno si sarebbe quindi seduto ai comandi della navicella e avrebbe parlato alla Terra attraverso la voce dell'eroina. L'ipotesi fu bocciata dai produttori, che volevano un finale meno cupo.
  • Ripley originariamente doveva essere interpretata da Veronica Cartwright. Il ruolo andò invece a Sigourney Weaver, mentre alla Cartwright fu affidata la parte di Lambert.
  • Lo strato nebbioso che ricopre le uova dell'alieno è stato realizzato con attrezzatura presa in prestito da un concerto degli Who.
  • È possibile vedere un Alien visto di profilo in un poster degli Iron Maiden, si tratta di The Number Of The Beast ed è collocato nell'angolo in basso a destra subito dopo la parola 'beast'.
  • Gli Wumpscut, band di musica elettro-industrial, usa parti sonore tratte dagli episodi 3 e 4 del film Alien nei propri lavori.




lunedì 18 maggio 2009

PERSONAGGIO # 12: MAXIMUS DECIMUS MERIDIUS.

Nome: Maximus Decimus Meridius.

Interpretato da: Russel Crowe.

Film in cui è apparso: Il Gladiatore.

Citazione più rappresentativa: “ Al mio segnale, scatenate l’inferno! “

Scena più rappresentativa: La scena finale ovviamente.

Box Office(USA): 187,7 M$.

Awards: Best Actor: Academy Awards; London Film Critics Circle.

Forza e onore. (Massimo)

Ecco un personaggio che a noi italiani ( e soprattutto romani) ha molto colpito ed è rimasto impresso: Massimo Decimo Meridio! Avro la mia vendetta in questa vita o nell’altra giusto? E’ curioso come sia rimasto cosi impresso ai nostri amici Inglesi! Sicuramente è un personaggio che merita di stare nella top 100, ma cosi in alto? Io penso di no, anche perché a me il film non aveva fatto impazzire e Russel Crowe non è uno dei miei attori preferiti, tutt’altro. Voi che ne pensate? Pero sicuramente alcune citazioni come quella dell’inferno rimarranno per sempre nella storia del Cinema. Certo il finale è molto americano su questo penso siamo tutti d’accordo, un imperatore che sfida un gladiatore? Ma quando mai!

Il gladiatore è un film epico del 2000, diretto da Ridley Scott, interpretato da Russell Crowe, Joaquin Phoenix, Connie Nielsen e Oliver Reed.

La pellicola uscì nelle sale cinematografiche negli USA il 5 maggio 2000, nelle sale in Italia il 19 maggio 2000.



Le riprese del film iniziarono a gennaio del 1999 gli esterni si svolsero in Marocco, Tunisia, Italia e Malta, mentre gli interni sono stati ripresi interamente a Los Angeles negli studi cinematografici della Universal Pictures.

Il regista Ridley Scott e la produzione chiesero al comune di Roma di poter effettuare alcune scene dei duelli dentro il vero Colosseo, però il comune rifiutò la proposta perché l'anfiteatro era in fase di restauro accurato. Così le scenografie del Colosseo (solo il primo giro di tribune,il resto fu creato con la tecnica digitale ) furono ricostruite a Malta in 19 settimane.

Le riprese del film in generale terminarono a maggio del 1999. Il budget per la realizzazione del film fu di 103.000.000 $.

Le scene iniziali (la battaglia di Vindobona) sono state girate in Gran Bretagna, approfittando di una disposizione dello Stato per il disboscamento dell'area.

L'attore Oliver Reed (Proximo) è morto poco prima del termine delle riprese del film, che di conseguenza è stato a lui dedicato. Le scene che non è riuscito a recitare sono state create con la tecnica digitale grazie a spezzoni di scene tagliate girate in precedenza.

Errori Storici:

Vi consiglio di leggere questo articolo tratto sempre da Wikipedia, molto interessante!

Il film resta memorabile per la ricostruzione delle scene della battaglia (dal lancio di dardi degli arcieri ausiliari di chiara origine orientale, alla carica compatta e ordinata delle legioni, a quella della cavalleria pesante romana).

Queste prime sequenze rispecchiano in maniera sufficientemente fedele, la tattica bellica dell'epoca e il contesto storico della fine del II secolo, preludio alle prime grandi invasioni barbariche e denominato dalla stessa Historia Augusta, il periodo delle guerre marcomanniche, così ben rappresentate sul monumento della Colonna di Marco Aurelio di fronte a Palazzo Chigi.

Ci sono però degli errori:
• Nel film i cavalieri romani sembrano usare delle selle provviste di staffe, di invenzione medievale. Le selle romane avevano due perni all'altezza delle ginocchia tramite i quali, stringendo le gambe, il cavaliere si teneva in equilibrio. La cavalleria romana in combattimento non era impiegata per l'assalto bensì per l'inseguimento dei nemici in fuga.
• La guardia dell'imperatore, il corpo dei pretoriani, inquadrato sin dalle primissime sequenze distribuito attorno alla persona di Marco Aurelio, indossa un'armatura con elementi di stoffa di colore viola, mentre nella realtà storica i pretoriani vestivano una tunica di colore bianco (canidida). Come afferma lo stesso Tacito, i pretoriani erano muniti di un equipaggiamento quasi del tutto assimilabile a quello degli altri legionari ed erano dotati di armi di diverse epoche e di foggia variegata. Nel film i pretoriani risaltano sugli altri soldati per il vestiario spiccatamente dissimile ed inoltre per una eccessiva nonché irreale cura delle componenti dell'armamento.
• Durante la battaglia iniziale e nell'assalto delle guardie pretoriane alla palestra dei gladiatori si vede chiaramente che i soldati usano il pilum come una lancia, mentre è noto che fosse invece un giavellotto, tant'è che era progettato per danneggiarsi al primo urto, in modo da non permettere ai nemici di riutilizzarlo contro i legionari.
• All'inizio del film appare "Germania 180 d.C.". La battaglia è ambientata a Vindobona, l'antica Vienna e oltretutto non esisteva la denominazione Germania all'epoca, bensì il territorio era diviso tra Gallia, Norica e Dacia.
• I soldati di Marco Aurelio, ritornati con Commodo dalla Germania, portarono a Roma un'epidemia di peste che uccise nella sola città quasi 20 mila persone nel giro di pochi mesi: dell'epidemia nel film non v'è traccia, con l'esclusione di un breve accenno fatto da Gracco in Senato.



L'imperatore Commodo

Commodo succedette sul trono a Marco Aurelio alla di lui morte nel 180 d.C., e fu assassinato dai pretoriani 12 anni più tardi, nel 192 d.C.; ma nel film tale lasso di tempo è molto inferiore (tutta l'azione sembra svolgersi nel corso di un anno o poco più).

È vero che il regno di Commodo fu contrassegnato da un accentuarsi dell'assolutismo imperiale e che Commodo stesso si appoggiò direttamente al popolo di Roma, compiacendone i gusti, per scardinare quel poco che ancora restava delle antiche istituzioni romane, ponendo così fine a una serie di cinque imperatori saggi e illuminati. Insieme a Nerone, Eliogabalo, Tiberio e Caligola, Commodo è ricordato come uno degli imperatori pazzi, forse il peggiore di tutti, sotto il cui regno cominciò il declino di Roma. Lo stesso Commodo, al culmine del suo regno, decise di ribattezzare la città Colonia Commodiana e si autodefinì l' Ercole Romano, ma di ciò nel film non v'è traccia.
È vero anche che Commodo scese personalmente in campo contro gladiatori in battaglie manipolate a suo favore (gli avversari erano armati di spade di legno) e che sua sorella Lucilla cospirò contro di lui. Fu ucciso, seppure non nell'arena, da un gladiatore di nome Narcisso, coinvolto in una congiura in cui ebbe un ruolo chiave la cristiana Marzia, cugina e amante di Commodo.

Non vi sono invece prove che Commodo abbia avuto un ruolo nella morte del padre Marco Aurelio, il quale invece sembra sia morto di peste o malattia tumorale nella Pannonia inferiore, non molto lontano da Sirmio (odierna Sremska Mitrovica).

Come testimoniato dalle sculture che lo raffiguravano, Commodo, come il padre, portava una folta barba, mentre nel film è sempre perfettamente rasato.

Nella scena del trionfo di Commodo è possibile contare il numero dei soldati stimandolo dal numero di "quadrati". Essendo ogni quadrato composto da 16x25=400 soldati ed essendo rappresentati almeno 50 quadrati, il totale ammonterebbe ad almeno 20.000 uomini, pari a 4 intere legioni. Se da un lato è vero che al tempo di Commodo ormai la regola di portare armi all'interno del Pomerium era un debole residuo di epoche antiche, dall'altro 4 legioni sembrano davvero un eccesso inaccettabile.
I giochi gladiatori

Come mostrato nel film, i gladiatori erano schiavi, ma anche uomini ammirati e ossequiati, che in tal caso godevano di condizioni privilegiate e dell'accesso alle attrazioni più prestigiose della civiltà romana. Ogni gladiatore aveva la facoltà di ritirarsi dall'incontro a propria discrezione. Inoltre, nel momento in cui uno dei duellanti prevaleva sull'altro, la folla esprimeva effettivamente il proprio volere circa la sorte dello sconfitto. L'ultima parola spettava all'imperatore, ma raramente questi ne decretava l'esecuzione: in tal caso, infatti, era tenuto a pagare un consistente risarcimento. Il gladiatore prossimo alla morte a causa di ferite gravi esponeva coraggiosamente il petto al vincitore.

Nell'antichità, il gesto dell'imperatore che ordinava la morte dello sconfitto non era il pollice abbassato (Pollice verso): era invece il pollice alzato, simbolo della spada sguainata (il gesto contrario, vale a dire richiudere il pollice nel proprio pugno, indica la spada rimessa nel fodero).Sebbene Scott fosse stato informato di questo, ha preferito usare il gesto classico per non confondere gli spettatori.

In uno dei combattimenti nel Colosseo, mentre Massimo affronta un erculeo gallico, alcuni schiavi fanno uscire, dalle grate intorno all'arena e tenendole al guinzaglio con delle catene, delle tigri che tentano di azzannare i due: questo tipo di combattimento non era tipico dei gladiatori (che combattevano solo tra di loro), bensì dei venatori (venatores).

Nella scena della distribuzione del pane all'inizio dei giochi non ci si può riferire alla celebre frase "panem et circenses", dove è errato interpretarla come desiderio del popolo, ma la frase era riferita ai depositi portuali nell'odierna Libia e Tunisia, da dove partivano le navi cariche di grano e animali per i giochi circensi. Il popolo non gridava "A morte" ma "Giugula", sistema rapido per porre fine al gladiatore sconfitto. Spesso però, se questo si difendeva bene e con valore, veniva risparmiato.

In uno degli epici scontri ambientati nel Colosseo, nell'arena fanno la loro comparsa anche donne e balestre a ripetizione: le prime, raramente partecipavano ai giochi, il loro compito era quello di far affluire più pubblico allo spettacolo, mentre le seconde ancora non esistevano. Nel primo scontro quando un carro si ribalta, se si fa passare la sequenza al rallentatore si vede chiaramente una bombola verde di aria compressa completa di valvola, pressostato e manometro utilizzata per gli effetti speciali.

Vi sono inesattezze su diverse scritte latine, per esempio sulle locandine dei giochi e sulla porta della caserma ("Gladiatores violentia" è privo di significato). Inoltre, difficilmente il papiro o la pergamena, merci molto pregiate al tempo, sarebbero state utilizzate come volantini pubblicitari per i giochi gladiatori.

Il Colosseo

Nel film si indica la famosa arena con il nome di "Colosseo", ma tale denominazione risalirebbe all'XI secolo. In precedenza era chiamato "Anfiteatro Flavio". Tale aspetto è tuttora controverso. In età medioevale aveva quasi 80.000 posti e non 50.000. Dopo incendi e terremoti fu utilizzato come arena fino al IV secolo e poi come cimitero e in seguito ci andarono ad abitare disadattati e barboni.


Come noto, il Colosseo fu edificato al posto del lago della Domus Aurea di Nerone, per restituire al popolo una parte della città occupata dall'odiato Imperatore, ma nella scena finale sembrerebbe essere a ridosso del Tevere. A una più attenta analisi si può però dire che la posizione è corretta, e la vicinanza al Tevere nella ricostruzione computerizzata è dovuta al "teleobiettivo" virtuale. Infatti si vede il Campidoglio (a sinistra) e l'ansa del Tevere (dove oggi si trova Castel Sant'Angelo) con Monte Mario sullo sfondo in direzione del tramonto, cioè giustamente a nord-ovest rispetto al punto di vista dal Colosseo. Che poi il regista non abbia inteso il Colosseo vicino al Tevere si era già visto bene nella scena del trionfo di Commodo, dove nella panoramica dal cielo si distinguono le rispettive posizioni di Campidoglio, Colosseo e Circo Massimo ma giustamente non si scorge il fiume.

Architetture di Roma

Nella visione aerea di Roma sono riconoscibili la basilica di Massenzio e l'arco di Costantino, entrambe edificate nel IV secolo d.C., quindi più di un secolo dopo l'epoca di Marco Aurelio.
Nelle panoramiche appaiono inoltre cupole proprie dell'architettura rinascimentale e successiva, simili a quelle di Sant'Andrea della Valle o di Santa Maria di Loreto, nei pressi del Vittoriano e della Colonna traiana.

Nella scena del trionfo di Commodo appare quello che dovrebbe essere il Foro, di dimensioni enormi e completamente diverso dalla realtà.

Altre

Nessun Romano si sarebbe mai tatuato, pratica ritenuta barbara. Tanto meno SPQR, che non aveva l'accezione di slogan romano come inteso oggi.

Nella battaglia iniziale viene menzionato l'inferno, nonostante il concetto cristiano di inferno sia stato concepito solo nel Medioevo (nella religione romana esisteva il regno dell'Ade o inferi).

I senatori, i generali e i personaggi illustri si salutavano chiamandoli solo per nome proprio - Ave Caio, Ave Massimo, Ave Giulio-, e non anteponendo il titolo - Ave Senatore Caio, Ave Generale Massimo, Ave Tribuno Giulio.

La provincia dello "Zucchabar", in cui sono ambientate le prime battaglie tra gladiatori prima che i personaggi confluiscano a Roma, non è mai esistita. In verità Zuccabar era una piccola cittadina situata nella provincia romana della Mauretania Cesarensis, odierna Algeria settentrionale mediterranea. Sorgeva lungo la lunghissima strada romana che collegava Tingis (Tangeri in Marocco, che era la provincia della Mauretania Tingitania) fino a Cartagine, attuale Tunisi in Tunisia. Zucchabar era posta a sud della costiera città di Cesarea (città di fondazione romana) mentre Zucchabar era di probabili origini numide, infatti verso est, lungo la strada che arrivava fino a Cartagine sorgeva Cirta, la capitale del regno numida ancestrale, alleato dei romani fin dagli albori della repubblica e acerrimo nemico di Cartagine (la terza guerra punica si ebbe, in un certo senso, grazie a loro).

mercoledì 16 luglio 2008

Personaggio # 79: RICK DECKARD.



Nome: Rick Deckard.

Interpretato da: Harrison Ford.

Film in cui è apparso: Blade Runner (1982).

Citazione più rappresentativa: Io non so perché mi salvò la vita, forse in quegli ultimi momenti amava la vita più di quanto l'avesse mai amata... Non solo la sua vita: la vita di chiunque, la mia vita. Tutto ciò che volevano erano le risposte che noi tutti vogliamo: da dove vengo ? Dove vado ? Quanto mi resta ancora ? Non ho potuto far altro che restare lì e guardarlo morire.
   
Scena più rappresentativa: Ovviamente la scena in cui lotta contro Roy Batty durante la pioggia battente.

Box Office(USA): 27,6 M$.

Awards: Nessuno.

Tutti conosciamo (o almeno spero) Blade Runner, uno dei film di fantascienza più belli e famosi della storia del Cinema.

Ma devo ammettere che sono rimasto stupito da questa scelta di Rick Deckard; infatti quando penso a Blade Runner penso immediatamente a Rutger Hauer che interpreta il replicante Roy Batty non certo al poliziotto Deckard, agente dell’unità speciale Blade Runner di Los Angeles, incentrata sul recupero dei replicanti.

Stereotipo dei detective dei thriller, aveva dato le dimissioni al seguito dell’uscita dei nuovi replicanti versione Nexus 3 troppo dolci e troppo umani secondo lui da braccare. Divorziato, fu obbligato a tornare nell’unità speciale.


Nel romanzo “Ma gli Androidi sognano le pecore elettroniche?”, Rick Deckard è chiaramente identificato come un umano. Ciononostante, il film è molto ambiguo su questo argomento.

Nella versione del regista Ridley Scott, una sequenza supplementare mostrerebbe un origami dalla forma di unicorno che indica Reckard come replicante: il suo sogno ricorrente è conosciuto da Gaff quando egli non ne ha mai parlato, come se l’avesse letto in un fascicolo della polizia. Questa versione è confermata da un intervista del 2001 fatta proprio a Ridley Scott.

In più, il pianoforte di Deckard è ricoperto di vecchie foto, che ricorda molto questa mania dei replicanti di costruirsi una famiglia attorno.

Malgrado tutto, Harrison Ford continua ad insistere che Deckard è umano e anche questa versione è confermata da Hampton Fancher, sceneggiatore originale. In conclusione possiamo affermare che a seconda della versione vista, Deckard è umano (versione originale) e replicante (versione del regista).

Curiosità Tratte da Wikipedia:


Il videoclip Freeek! (2002) del cantante George Michael, diretto da Joseph Kahn, è ispirato al film. In alcune scene del vidoclip si vede il palazzo di polizia ripreso dall'alto in sorvolo.

La copertina ed in generale l'artwork dell'album del 1986 Somewhere In Time del gruppo heavy metal inglese degli Iron Maiden si ispirano esplicitamente alla scenografia di Blade Runner, in particolare per quanto riguarda i grattacieli illuminati della metropoli e l'ambientazione futuristica decadente. Il disegno (come per tutte le copertine degli album del gruppo dal 1980 al 1988) è opera di Derek Riggs. Anche la mastodontica scenografia del tour di supporto al disco è ispirata al film di Ridley Scott.

Nel corso degli anni a Los Angeles sono apparsi diversi edifici ispirati a Blade Runner, tra cui la US Bank Tower, un grattacielo circolare provvisto di eliporto sul tetto molto simile alla centrale di polizia del film. A Culver City, vicino a Los Angeles, la Sony Pictures possiede un edificio che ricorda moltissimo una delle piramidi della Tyrell Corporation.

Nel 2003 i comici italiani Enrico Bertolino e Fabio Bonifaci hanno pubblicato per la Arnoldo Mondadori Editore il libro Ho visto cose..., contenente una serie di battute che iniziano con l'incipit del celebre monologo di Roy Batty. Il film è stato anche parodiato dai Broncoviz.

Il brano “L'Ultimo Omino” inserito nell'album “Io Sono Qui” del 1995 di Claudio Baglioni si chiude con il celebre monologo: “Io ne ho viste cose...” La vita è rappresentata da un videogioco e ogni uomo deve battersi e sconfiggere il male per salire al livello superiore... battersi fino all'ultimo omino. Vangelis collaborò con Claudio Baglioni nella realizzazione dell'album “E Tu” nel 1974.

La scena più famosa del film in versione originale:



In Italiano:


domenica 6 aprile 2008

I Film della Settimana


I Film della Settimana: 06/04/2008-12/04/2008

Pochi ma buoni!

Domenica 06 Aprile Retequattro 15.10:
L'impero del sole (USA, 1987)di Steven Spielberg

- con Christian Bale, John Malkovich.
Consigliato Perché:Non l’ho visto ma tutti me ne hanno parlato un gran bene.

Lunedì 07 Aprile Retequattro 23.30:
Black Hawk Down (USA, 2002)di Ridley Scott
- con Josh Hartnett, Ewan McGregor, Tom Sizemore.
Consigliato Perché: 2 ore di sparatorie, ritmo incalzante, fotografia super.

Mercoledì 09 Aprile RaiDue 21.10:
Prova a prendermi (USA, 2002)di Steven Spielberg
- con Leonardo DiCaprio, Tom Hanks.
Consigliato Perché: Commedia carina, ben diretta, Tom Hanks come sempre magnifico.

Mercoledì 09 Aprile Raidue 23.55:
Misery non deve morire (USA, 1990)di Rob Reiner
- con James Caan, Kathy Bates.
Consigliato Perché: Uno dei + bei Thriller anni 90, Bates vincitrice oscar, ritmo eccezionale.

Sabato 12 Retequattro 21.30:
Accerchiato (USA, 1993)di Robert Harmon
- con Jean-Claude Van Damme, Rosanna Acquette.
Consigliato Perché: Van Damme Yeahhhhh!

domenica 2 marzo 2008

Ottavi Finale 1/3

Prima giornata degli Ottavi, subito incontri davvero tosti!

Tabellino A:



Charlie Chaplin
[ Il Monello, Luci della Ribalta, Luci in Città, Monsieur Verdoux, Il Grande Dittatore, Tempi Moderni ]

vs

Ridley Scott
[ Alien, Gladiatore, Thelma e Louise, Black Hawn Down, Blade Runner, Black Rain - Pioggia sporca ]

Tabellino B:




Ingmar Bergman
[Il Posto delle Fragole, Il Settimo Sigillo, La Fontana della Vergine, Fanny & Alexander, Il Flauto Magico ]

vs

Steven Spielberg
[Salvate il Soldato Ryan, Schindler’s List, Jurassic Park, Indiana Jones e l'Ultima Crociata, E.T. L'Extraterrestre, Lo Squalo ]