LA PUBBLICITA' CI FA INSEGUIRE LE AUTO E I VESTITI, FARE LAVORI CHE ODIAMO PER COMPRARE CAZZATE CHE NON CI SERVONO.
(Tyler Durden)

Citazione del mese:

"Ci trattavano come delle stelle del Cinema, ma eravamo più potenti, eravamo tutto. Le nostre mogli, le madri, i figli campavano bene con noi. Io avevo dei sacchetti pieni di gioielli nella credenza in cucina, avevo una zuccheriera piena di cocaina sul comodino accanto al letto. Mi bastava una telefonata per avere tutto quello che volevo: macchine gratis, le chiavi di una dozzina di appartamentini in città. Scommettevo 30 mila dollari ai cavalli di domenica, e sperperavo le vincite la settimana dopo oppure ricorrevo agli strozzini per pagare gli alibratori. Non aveva importanza, non succedeva niente quando eri in bolletta andavo a rubare un altro po' di grana, noi gestivamo tutto; pagavamo gli sbirri, pagavamo gli avvocati, pagavamo i giudici stavano sempre con la mano tesa, le cose appartenevano a chi se le prendeva. E adesso è tutto finito. È questa la parte più dura, oggi è tutto diverso. Non ci si diverte più, io devo fare la fila come tutti gli altri e si mangia anche di schifo. Appena arrivato ordinai un piatto di spaghetti alla marinara e mi portarono le fetuccine col Ketchup. Sono diventato una normale nullità. Vivrò tutta la vita come uno stronzo qualsiasi."

("Quei bravi ragazzi")

mercoledì 19 novembre 2008

PERSONAGGIO #67: LA MORTE.


Nome: The Death.

Interpretato da: Bengt Ekerot.

Film in cui è apparso: Il Settimo Sigillo (1957).


Citazione più rappresentativa: “Niente può sfuggirmi. Nessuno può sfuggirmi.”


Scena più rappresentativa: Ovviamente quella della partita a scacchi.


Box Office(USA): Non pervenuto.


Awards: Nessuno.

Veste di nero, impugna una falce e gioca a scacchi: tutti hanno visto questa scena volenti o nolenti. Scena leggendaria in cui il protagonista del capolavoro di Bergman mette in gioco la sua vita tramite una partita a scacchi contro la Morte in persona. Inquietante, fredda e cinica nessuno vorrebbe mai incontrarla!

Antonius Block: Chi sei tu?
Morte: Sono la morte.
Antonius: Sei venuta a prendermi?
Morte: È già da molto che ti cammino a fianco.
Antonius: Me n'ero accorto.

(Tratto da Wikipedia)

Di questa partita è memorabile il sacrificio di Antonius per salvare una famiglia di saltimbanchi, che sembrano non accorgersi della tragedia che li circonda, uniti solo dall'amore reciproco e da un sincero rispetto. Infatti è daa notare come in realtà la morte non vinca la partita con Antonius ad armi pari. È infatti Antonius che lascia la possibilità alla morte di modificare la disposizione dei pezzi sulla scacchiera; egli infatti con un movimento del braccio colpisce intenzionalmente la scacchiera facendo cadere alcuni pezzi che la morte sposterà in maniera tale da poter vincere. Tutto ciò per lasciare la possibilità all'attore ed alla sua famiglia di scappare.

L'incontro con la morte:

Tutta la problematica esistenziale del cinema di Bergman viene espressa in questo film che inaugura la tematica religiosa, anticipa il tema dello specchio, quella dell'uomo che non comprende il valore del suo essere uomo e quello della paura.

I personaggi centrali del film sono il Cavaliere che possiede la fede ma è assalito dal dubbio e lo scudiero materialista e indifferente. Il Cavaliere, che ritorna deluso dalla Crociata, attraversa un periodo di crisi e confidandosi con il monaco, che rappresenta la Morte, dice che il suo cuore è vuoto come uno specchio, pieno di paura e indifferenza verso i suoi irriconoscibili simili e alla domanda della Morte: "Non credi che sarebbe meglio morire?" il Cavaliere risponde che l'ignoto lo atterrisce e che vorrebbe avere la certezza dell'esistenza di Dio perché se Dio non esiste l'intera esistenza è un vuoto senza fine.

Come scrive Nino Ghelli "L'autentico significato del film consiste nella rinuncia da parte dell'autore a fornire una risposta univoca all'angoscioso problema del crociato: egli ne ha invece adombrata una soluzione nella salvezza della Grazia che assiste i semplici. Una speranza, quindi, e al tempo stesso un monito".

Tutto il film è di grande suggestione e Bergman usa in modo magistrale le luci e le ombre come nella scena dove il Cavaliere gioca con la Morte agli scacchi. Il bianco e il nero della scacchiera vengono presentati con un forte contrasto di ombre e luci nelle sequenze che illustrano simbolicamente i sigilli dell'Apocalisse.

Alla buona riuscita del film contribuì il cast, composto da Max von Sydow, uscito dalla scuola d'arte di Stoccolma, nelle vesti del protagonista, da una brillante Bibi Andersson alla sua prima esperienza e da Nils Poppe, attore comico, alle prese per la prima volta in un ruolo drammatico.

Antonius Block: Ti tocca il nero.
Morte: Si addice alla Morte, non credi?

La scena del film è stata ripresa ovviamente da numerosi film o fumetti, ecco un elenco non esaustivo:

  • Nel film Brancaleone alle Crociate, di Mario Monicelli, il protagonista dialoga e duella con la Morte che pretende la sua vita; la lotta per la salvezza dell'anima tra cavaliere crociato - morte sembra una chiara citaziona del film di Bergman, ma Monicelli non ha mai confermato questa tesi.
  • Nel 1983 il Micheal Schenker Group gira il video clip di Rock will never die. Tra i protagonisti del video c'è anche la famosa "morte".
  • Nel 1993 il film Last Action Hero di John McTiernan cita il film di Bergman nel finale. Il biglietto magico che dà vita agli eventi del film, finisce in un cinema dove stanno proiettando Il Settimo Sigillo: la Morte (interpretata da Ian McKellen) interrompe la partita a scacchi e scende dallo schermo per seminare il panico in città e contrapporsi all'Eroe del film (Arnold Schwarzenegger).
  • Il film di Woody Allen Amore e guerra cita il finale nel film, infatti il protagonista alla fine del film balla assieme alla Morte; inoltre Woody Allen ha dichiarato più volte di considerare Ingmar Bergman come il più grande genio della storia del cinema.
  • Numerose anche le parodie nei programmi tv. Nel 2008 all'interno di Mai dire Martedì Emilio Gatto e Alessandro Cantarella hanno interpretato la morte e il suo sfidante in L'ottavo sigillo.
  • Il fumetto di Tiziano Sclavi "Dylan Dog numero 66: Partita con la morte" è una lunga citazione del film, ma con alcuni colpi di scena importanti... la partita è truccata?

Alcune scene della partita a scacchi tra la morte e il guerriero, appaiono nel film "Giovanni Falcone" di Giuseppe Ferrara.

Cosa aspettate? Se ancora non avete visto questo capolavoro rimediate subito! Sono pochi i film che riescono a far pensare come questo, per non dire rari. Grazie Maestro Bergman per averci offerto questa pietra miliare del Cinema!

5 commenti:

xero ha detto...

grandissimo personaggio!

non credevo sinceramente che potesse entrare in questa classifica sono davvero contento!

come si fa a non ricordare un capolavoro del genere?

film unico la partita a scacchi è una delle scene cult del cinema!

non trovate? voi lo avete visto ragazzi? mi auguro di si senno seguite il consiglio di neil rimediatelo subito!

the Tramp ha detto...

Un post fantastico, grande Neil. Pensa che avevo in programma la stessa scena per la rubrica "Cinema Cult"...vabbè la posterò più in là.
Il film è geniale, come il suo regista, e credo che ogni attore avrebbe voluto interpretare la parte della morte (di quella morte).Un abbraccio. PS: Jodie è grande ma il mio voto va a Meryl Streep.

Locke ha detto...

Devo essere sincero il film non l ho mai visto però la scena della partita a schacchi si e conoscevo il personaggio!!!!
Dovrò rimediare vedendo il film spero solo di trovarlo in qualche modo....
PS L Ottavo sigillo fatto a mai dire martedì era davvero divertentissimo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Skripach ha detto...

che dire di questo personaggio... mi pare che del film ho fatto una recensione ai tempi in cui ero prolifico, e non penso di poter aggiungere altro. La morte in questo film è interpretata egregiamente, e il regista come lo sceneggiatore hanno fatto davvero un pezzo di storia del cinema importante.

Skripach ha detto...

mi correggo, mi sa che la recensione non l'ho mai fatta. spero di provvedere al + presto